Zuccotto di ricotta per Natale

Lo zuccotto è un tipico dolce della tradizione fiorentina. In origine la farcitura interna era composta con ricotta, granelli di cacao e scorza di agrumi. Il Caseificio Nobili oggi vi propone una ricetta molto simile all’originale, per celebrare il Natale seguendo il gusto della tradizione. INGREDIENTI 380 g di dischi di pan di spagna 40 g di rum 400 g di Ricotta Nobili 100 g di gocce di cioccolato 300 g di zucchero a velo 1 baccello di vaniglia 400 g di cioccolato fondente PREPARAZIONE Prendete una ciotola circolare, che poi conferirà la tipica forma allo zuccotto e rivestitela con della pellicola trasparente. Iniziate a bagnare uno dei dischi di pan di spagna con il rum e poi mettetelo nella ciotola, premendolo con le mani per farlo aderire alle pareti. Poi mettete in frigo. Per il ripieno mescolate la ricotta Nobili con i semi del baccello di vaniglia e lo zucchero a velo. Infine, unite le gocce di cioccolato. Estraete dal frigo la ciotola con il pan di spagna e versateci la crema di ricotta, livellando bene la base. Prendete il secondo disco e bagnatelo con il rum, poi ponetelo sopra alla crema di ricotta nella ciotola, per creare una nuova base. Ponete lo zuccotto alla ricotta in freezer per 20 minuti. Intanto sciogliete il cioccolato, tagliato a pezzetti, in un pentolino a bagnomaria. Prendete lo zuccotto, toglietelo dalla ciotola e rovesciatelo. Ricopritelo con il cioccolato fondente sciolto, riponete in frigo finché la copertura non si sarà solidificata. Se volete, completate lo zuccotto con delle decorazioni di zucchero per dolci.
Come si fa la mozzarella?
Tutti quanti conosciamo la mozzarella, ma quanti di voi sanno come viene prodotta? Il Caseificio Nobili oggi vi svelerà tutte le fasi e i trucchi utilizzati per creare la mozzarella Nobili. MOZZARELLA DI LATTE ITALIANO Per ottenere la mozzarella si parte innanzitutto dalla materia prima, ossia il latte, che per la nostra mozzarella e 100% italiano. Questo viene pastorizzato, ossia portato alla temperatura di 73° e poi riportato alla temperatura di lavorazione, cioè 35°. COS’È LA CAGLIATA? In seguito, viene posto in delle “polivalenti” per aggiungere il caglio (un prodotto naturale, che modifica la composizione chimica della caseina, per permettere la coagulazione del latte) e fermenti lattici, per la produzione dell’acido lattico. Il composto viene poi fatto riposare finché diventa lucido e compatto, ottenendo la cagliata. A questo punto con un apposito strumento si rompe la cagliata in tante parti, facendola affondare nel siero. Questa operazione richiede molta attenzione, viene eseguita per lo più dal mastro casaro e, a seconda della “granulosità” ottenuta in questa fase, si prepareranno le diverse tipologie di mozzarella Nobili. Dopo la rottura, la cagliata viene lasciata acidificare sotto siero. Dopo qualche tempo, la parte solida si separa dal siero e viene posta su dei tavoli a colare finché non raggiunge il giusto PH, per rilasciare il siero in eccesso. Questa è una fase molto delicata che richiede l’esperienza e la competenza di un casaro esperto, oltre che temperatura e umidità controllata, altrimenti si rischia di creare una mozzarella di bassa consistenza. LA FILATURA DELLA MOZZARELLA La fase successiva è quella della filatura, fondamentale per la consistenza della mozzarella. La cagliata viene salata e passa poi nella filatrice, una macchina che, con acqua a 85°, trasforma la cagliata in pasta filata, che poi viene tagliata in strisce sottili, tritata e lavorata. È proprio per questo processo che la mozzarella viene classificata come formaggio a pasta filata. MOZZATURA E FORMATURA DELLA MOZZARELLA In seguito, avviene la mozzatura, ossia la porzionatura della pasta filata nelle varie forme, che danno vita a Fiorita, Bocconcino, Panetto, Filone. I prodotti vengono poi raffreddati, immergendoli in acqua fredda, per prepararli al confezionamento. Per i prodotti lavorati destinati alla ristorazione, ovvero Mozzarella Taglio Julienne e Taglio a Cubetto, si utilizza il Filone da 1 kg che, prima di essere confezionato, passa alla macchina per taglio e alla pesatura delle vaschette. Conoscevate tutte le fasi per produrre la mozzarella? Allora, potrebbe anche interessarvi le 4 differenze tra mozzarella per pizza e mozzarella da tavola.
Si può congelare la mozzarella?
Vi è mai capitato di avere della mozzarella avanzata o di averne comprata in eccesso e non sapere che fare? Se vi è capitato vi sarete sicuramente chiesti: “Si può congelare la mozzarella?”. Oggi Il Caseificio Nobili cercherà di risolvere tutti i vostri dubbi in merito all’argomento. QUALI MOZZARELLE SI POSSONO CONGELARE? Non tutte le mozzarelle infatti sono adatte a essere congelate, o meglio tutte le mozzarelle si possono congelare, ma ciò che cambia è l’utilizzo che ne faremo in seguito. Infatti, congelando una mozzarella come la nostra Fiorita o il Bocconcino, andremo inevitabilmente a perdere alcune delle sue caratteristiche, come la freschezza. Per questo sarà meglio riutilizzarla in piatti in cui verrà cotta, in modo che non si noti questa mancanza. Una mozzarella invece adatta a essere congelata è il Filone, in quanto è la mozzarella più adeguata alla cottura, specialmente nelle pizze. Infatti, questo prodotto a differenza delle altre mozzarelle viene venduto senza il liquido nella confezione. Una mozzarella invece che si dovrebbe evitare di congelare è la Burrata, in quanto con il congelamento andrà a perdere la sua caratteristica principale di scioglievolezza e cremosità. Quindi la decisione di congelare la mozzarella dipenderà dalle sue caratteristiche organolettiche e dall’uso che ne vorrete fare. COME CONGELARE LA MOZZARELLA Su questo argomento si apre la disputa principale, in quanto il problema più rilevante è se congelare la mozzarella con il proprio liquido o senza. Questo problema non si pone ovviamente per il Filone, che potete riporre in freezer dentro un apposito contenitore, senza aggiungere nient’altro. Per quanto riguarda invece le mozzarelle come la Fiorita e il Bocconcino, congelarle con il proprio liquido sarà solo uno spreco di energia, in quanto occorrerà più tempo per scongelarle, e farà perdere elasticità al prodotto. Per questo vi consigliamo di scolare la mozzarella dal proprio liquido e dividerla in listarelle, conservandola in piccole porzioni, così che in seguito sia più semplice riutilizzarle. CONGELARE LA MOZZARELLA SECONDO IL DISCIPLINARE Secondo il Disciplinare, fino a qualche anno fa, la mozzarella non andava mai congelata. Negli ultimi anni anno c’è stato un cambio di idee al riguardo, per favorire l’esportazione di questo prodotto. L’importante è inserire la dicitura “Frozen” nell’etichetta, in modo da far sapere che il prodotto è stato congelato. COME SCONGELARE LA MOZZARELLA Dopo aver congelato le vostre mozzarelle vi chiederete quale sia il metodo migliore per scongelarle. Vi consigliamo di far scongelare le vostre mozzarelle all’interno del frigo. Infatti, nonostante questo processo richieda più tempo, la resa sarà migliore, perché non ci saranno grandi shock termici. Quindi estraete le mozzarelle con largo anticipo, quando volete scongelarle. MOZZARELLA CONGELATA: COME USARLA Dopo aver scongelato la mozzarella, il metodo migliore per usarla è quindi quello di cucinarla. Unirla cioè ad altre pietanza come farcitura per condire pizze, torte salate, focacce. In questo modo anche se la mozzarella avrà perso in parte la sua freschezza, non verrà notato. Scopri le nostre ricette su come usare la mozzarella avanzata.
Quanta mozzarella per pizza?
Se avete appena aperto una pizzeria o siete alle prime armi con la pizza, vi starete sicuramente chiedendo: “Quanta mozzarella per pizza?”. Il nostro Caseificio Nobili ha pronta per voi la risposta e formati di mozzarella già tagliata a julienne o cubetti, perfetti per velocizzare le vostre preparazioni. QUANTA MOZZARELLA PER PIZZA TONDA? Mettere la giusta dose di mozzarella nella pizza è fondamentale per non rovinare l’impasto e non far galleggiare gli ingredienti. Innanzitutto, bisogna scegliere la migliore mozzarella per pizza, e in seguito valutare le dimensioni della pizza. Infatti, quanta mozzarella mettere per la pizza tonda dipende dal diametro. Secondo il Disciplinare la pizza dovrebbe avere un diametro di 22-35cm, per cui la quantità di mozzarella potrà variare dagli 80g ai 100g. Inoltre, è possibile valutare la quantità della mozzarella anche in base agli ingredienti che andranno a comporre la pizza, scegliendo una quantità intermedia tra i valori che abbiamo indicato. Infine, ponete attenzione anche alle richieste del vostro cliente, che potrebbe desiderare una dose maggiore di mozzarella nella sua pizza. QUANTA MOZZARELLA PER PIZZA IN UNA TEGLIA? A determinare invece quanta mozzarella per pizza mettere in una teglia, è proprio la dimensione di quest’ultima. Per le teglie industriali, 60×40, la dose consigliata di mozzarella per pizza sarà 400-500g. Per la teglia da forno classica la dose di mozzarella per pizza è di 250-300g. Ora che conoscete tutte le giuste dosi della mozzarella per pizza. Date un’occhiata a Le 3 regole per una pizza fatta in casa da leccarsi i baffi.
Insalata estiva di lenticchie: ricetta

Pensi che lenticchie siano un piatto prettamente invernale? Ti sbagli, le lenticchie sono adatte a ogni stagione e una fonte ricca di nutrienti: hanno un alto contenuto proteico ma anche una buona quantità di zuccheri e una scarsa quantità di grassi di tipo insaturo. È un alimento perfetto per chi ha necessità di una dieta ricca di ferro ma è anche ricco di fibre, sali minerali, di fosforo, e vitamine del gruppo B. In questa ricetta il Caseificio Nobili ti suggerisce un modo gustoso e salutare per consumarle in estate! INGREDIENTI PER UNA PERSONA: Bocconcino Nobili 100g Lenticchie lessate 150g Olive Nere 50g Timo q.b. Limone q.b. Sale q.b. Pepe q.b. Olio d’ oliva q.b. Abbiamo utilizzato: Bocconcino Nobili PREPARAZIONE Il modo più veloce è utilizzare lenticchie già lessate, come quelle che si trovano già pronte in scatola. Se preferisci, invece, cuocere delle lenticchie secche, puoi bollirle come segue, dopo averle lasciate in ammollo (se necessario): prepara una pentola con circa 1,5 l di acqua fredda (dose per 250 gr di lenticchie secche), poi aggiungi le lenticchie risciacquate, una carota a pezzi, una gamba di sedano a pezzi e accendi il fornello a fiamma media. Lascia bollire per circa 30 minuti e aggiungi il sale a fine cottura. Scola dal fondo di cottura e lascia raffreddare le lenticchie. Condiscile in una terrina con il timo, le olive nere denocciolate, sale, pepe e olio e il Bocconcino Nobili tagliato a cubetti. Guarnisci o condisci con il limone, se gradisci. Ti è piaciuta la ricetta della nostra insalata estiva di lenticchie? Allora guarda anche la ricetta per la nostra insalata tropicale
Ricetta della lasagna filante

Le lasagne sono un piatto tipico della gastronomia dell’Emilia-Romagna e, nello specifico, della città di Bologna. Il nostro Caseificio Nobili vi propone la sua ricetta per una lasagna filante. Dosi: 4 persone Difficoltà: Media Tempo: 2.30h Costo: Medio INGREDIENTI PER LA PASTA Lasagne fresche all’uovo 250g PER IL SUGO Passata di pomodoro1 l Cipolla 1 Carota1 Macinato di maiale 200 gr Macinato di vitello 150 gr Vino bianco½ bicchiere Noce moscata 1 pizzico Sale e pepe qb Olio qb PER IL CONDIMENTO Panetto Nobili 300 gr Parmigiano grattugiato qB PER LA BESCIAMELLA Burro Nobili 50 g Farina 50 g Latte ½ litro Sale q.b. Noce moscata q.b. Abbiamo utilizzato: Panetto di Mozzarella Nobili Burro Nobili PREPARAZIONE Preparazione del sugo Soffriggete in una casseruola con un filo d’olio la cipolla tritata, poi unite la carota a pezzetti con la carne di maiale e di vitello e rosolate per qualche minuto. Sfumate con il vino, aggiungete la noce moscata, il pepe e continuate la cottura per 2 minuti, infine unite la passata di pomodoro, e coprite con il coperchio, facendo cuocere a fuoco lento per 1 ora e mezza. Preparazione besciamella Versare il latte in un pentolino e unite sale e noce moscata, cuocendo a fiamma bassa. In un pentolino a parte fate sciogliere il burro, quando il burro sarà completamente sciolto versate la farina in una volta sola, mescolate per non formare grumi. Aggiungete poco latte caldo, continuando a mescolare. Infine, unite tutto il latte e mescolate la besciamella continuamente fino a quando non si addensa. Preparazione della lasagna Tagliate a dadini il Panetto di mozzarella Nobili e mettetelo da parte. Prendete una pirofila, distribuite sul fondo qualche cucchiaio di besciamella, adagiate la sfoglia di pasta, tagliando quella in eccesso. Ricoprite la pasta con uno strato di sugo, distribuite la mozzarella nobili e il parmigiano, poi aggiungete qualche cucchiaio di besciamella e coprite con un’altra sfoglia di pasta, continuando così fino all’esaurimento degli ingredienti. Infine, terminate la lasagna con abbondante mozzarella e parmigiano. Infornate a 190° per 35 minuti circa, controllate con una forchetta se la pasta e cotta, Sfornate la lasagna, copritela e fate raffreddare almeno 20 minuti. La vostra lasagna filante per il Lasagna Day è pronta, non vi resta che gustarvela.
Mangiare sano, la nutrizionista consiglia
Mozzarella, Famiglia e Bambini: i consigli della nutrizionista. In estate la nostra dieta per un motivo o per un altro cambia, stare ai fornelli non ci attira molto e i pasti che consumiamo tendono ad essere più leggeri. Ma è davvero l’ideale cambiare la nostra dieta? I cibi che consideriamo estivi fanno bene alla salute? Possiamo adottare queste abitudini tutto l’anno? I nostri bambini cosa devono mangiare? A queste e altre domande ha risposto la Dottoressa Verena Sgarabottolo, nutrizionista internazionale che dopo i suoi studi in Austria e la sua esperienza presso il Ministero della Salute Austriaco ha deciso di cedere all’amore per il Belpaese e il suo cibo. Ecco i suoi consigli, da attuare tutto l’anno: 1. Con l’estate come dovrebbe cambiare la dieta di ognuno di noi? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 30% delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie ad una alimentazione sana ed equilibrata. Allora, di cosa abbiamo bisogno per una alimentazione sana? Innanzitutto l`alimentazione deve essere il più possibile equilibrata e varia perché il nostro organismo ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti per funzionare in un modo corretto. Alcuni sono essenziali a sopperire al fabbisogno di energia, altri a rendere possibili i processi fisiologici e ad alimentare il ricambio delle cellule, altri ancora hanno funzione protettive. La base per un’alimentazione sana ed equilibrata è l’acqua (o altre bevande senza zucchero), la frutta e gli ortaggi, i cereali (meglio integrali), i latticini (latte, yogurt, formaggi) e l’olio di alta qualità (basta un cucchiaio al giorno). La carne, il pesce e le uova vanno bene 2-3 volte a settimana; il sale, i dolci e i prodotti grassi come il burro o la panna, dovrebbero essere consumati in piccole dosi. In estate è indispensabile bere almeno 1,5 litri di acqua (sono 6 bicchieri da 250 ml) e mangiare almeno cinque porzioni di frutta o ortaggi (una porzione sarebbe un pugno) al giorno. Più colorata è l’alimentazione, più sana è! Si può dire tranquillamente: vivi ai colori, vivi bene! 2. E per i bambini, che consigli si sente di dare? Soprattutto per i bambini è importante che bevano tanta acqua e mangino tanta frutta e verdura in estate. È importante che queste vengano lavate con cura poiché, con il caldo i batteri crescono molto velocemente. Per quanto riguarda la carne il pesce il consiglio è di mangiarli ben cotti, mentre i cibi preparati con l’uovo crudo sono da evitare perché possono contenere la salmonella. 3. Che ruolo hanno i latticini nella nostra dieta? I latticini contengono tanti nutrienti importanti. Inoltre sono un’ottima fonte di proteine, vitamine e minerali. Per questo motivo il consumo dei latticini è associato a benefici per la nostra salute anche se spesso nei media si legge di tutto seppur senza alcun fondamento scientifico. A prova di ciò i latticini sono una fonte privilegiata per sopperire al fabbisogno giornaliero di calcio che è di: 600-700 mg per i bambini e 1000 mg per gli adulti. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), consiglia il consumo di latticini (con poco grasso e sale) ogni giorno (www.euro.who.int/en/health-topics/disease-prevention/nutrition/a-healthy-lifestyle data: 06.07.2018). 4. Consiglierebbe il consumo della mozzarella? È consigliato mangiare ogni giorno almeno due latticini come: il latte, lo yogurt o i formaggi. In sostanza: un pranzo o una cena che contiene la mozzarella è consigliato, un esempio sarebbe la mozzarella caprese con pane integrale. 5. Che vantaggi ha la mozzarella? In cosa aiuta il nostro corpo? La mozzarella è un alimento sano che contiene tante sostanze nutritive importanti. Le proteine sono di alta qualità e digeribilità e saziano molto. Il contenuto di grasso è inferiore rispetto ai formaggi stagionati. I minerali come il calcio, il magnesio e lo zinco sono importanti per tante funzioni del corpo. Soprattutto il calcio è importante per la densità e la crescita delle ossa. Inoltre la mozzarella è anche una fonte per la Vitamina A, B2, B12 e D. 6. Che altri formaggi freschi consiglierebbe? Formaggi come la ricotta, il formaggio fresco spalmabile o la scamorza. 7. Ha altri consigli da dare a coloro che cucinano per la famiglia tutti i giorni? Non è facile pensare ogni giorno a cosa e come mangiare perché abbiamo tutti poco tempo. Per aiutarvi provate a seguire queste tre regole che sono molto praticabili e, messe in pratica un paio di volte, diventano un’abitudine: Godetevi la varietà della natura: sia a pranzo che a cena, un’insalata o un contorno a base di verdura sarà sempre sul vostro tavolo, fa bene per la salute ma anche per chi vuole perdere qualche chilo. Siate “flessitariani”: un giorno mangiate la carne, due giorni preferite i piatti vegetariani, se mangiamo più frutta e ortaggi, diminuendo il consumo di carne, oltre a sentirci meglio, faremo così una scelta anche salutare, etica ed economica. Scoprite il mondo delle erbette: chi usa le spezie per il condimento usa automaticamente meno sale e il cuore vi ringrazierà. Siamo felici di poter essere i protagonisti di una dieta equilibrata e FASTGOOD per tutta la famiglia grazie ai nostri prodotti caseari freschi prodotti come si deve in Veneto dal 1966.
Quali sono i formaggi italiani più venduti all’estero?
Secondo la Coldiretti l’export dei formaggi italiani ha superato i 400 milioni di kg nel 2017. Un trend che confermano l’Italia tra i maggiori produttori ed esportatori di formaggi, ma soprattutto ci fanno capire quanto questi siano apprezzati anche all’estero. Vi siete però mai domandati quali sono i formaggi più venduti all’estero? Il Caseificio Nobili ha stillato una classifica per soddisfare la vostra curiosità. 1. GRANA PADANO Il Grana Padano è un formaggio italiano a pasta semi dura, bassa stagionatura, con una denominazione di origine protetta dal 1996, prodotto con latte vaccino della valle del Po. Nel 2017 sono state prodotte circa 5 milioni di forme di Grana Padano. I paesi che ne consumano maggiormente secondo Assolatte sono Svizzera, Germania, Spagna, Stati Uniti, Canada. 2. PARMIGIANO REGGIANO. Il Parmigiano Reggiano è un formaggio a pasta granulosa semi dura, prende il nome dalla zona di produzione, un’area che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Bologna, Modena e Mantova. I Paesi dove più viene esportato sono: Francia (9.800 tonnellate) Germania (9.460 tonnellate), Stati Uniti (9.075 tonnellate), Regno Unito (6.163 tonnellate) e Canada (2.380 tonnellate). 3. MOZZARELLA La mozzarella è un formaggio a pasta filata, il cui nome deriva dal metodo di lavorazione. Sono circa 100.000 le tonnellate di mozzarella esportate solo nel 2017, ovvero il 10% in più rispetto all’anno precedente. Viene venduta soprattutto in: Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Giappone. 4. PECORINO ROMANO. Il Pecorino Romano è un formaggio italiano duro, salato, realizzato con latte di pecora. Il suo nome, rimanda, infatti, proprio a questo animale. Nell’antichità, il pecorino romano era un alimento base per i legionari dell’antica Roma. Le tonnellate esportate nell’anno 2017 sono circa 22.000. I principali mercati esteri in cui viene esportato sono: USA, Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi. 5. GORGONZOLA Il Gorgonzola è un formaggio erborinato, prodotto dal latte intero di vacca. Si tratta di un formaggio DOP originario della provincia di Milano. Oggi è prodotto principalmente nelle regioni del nord Italia, in particolare Piemonte e Lombardia. Sono, circa 20 mila le tonnellate esportate nel 2017. I principali Paesi sono: Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Canada, Stati Uniti. Hai trovato interessante questa classifica? Se abbiamo soddisfatto la tua curiosità forse ti potrebbe interessare anche Quale paese mangia più formaggio?
Fior di latte e bufala: quali sono le differenze
Quando pensiamo alla mozzarella, immaginiamo una sfera liscia e lucente color bianco-latte, al massimo i più fantasiosi e creativi la immaginano già combinata ad altri ingredienti. Crediamo allora che la mozzarella sia solo una, ma ne siamo proprio certi? Per esempio, quali sono le differenze tra fior di latte e bufala? Ecco la risposta del Caseificio Nobili. FIOR DI LATTE E BUFALA: IL LATTE La differenza tra fior di latte e bufala deriva prima di tutto dal latte utilizzato. La mozzarella fior di latte si produce con il latte di mucca, detto anche vaccino. Mentre la mozzarella di bufala si produce con il latte bufalino. Il latte vaccino presenta una percentuale minore di: Proteine, circa 30g al litro Sali minerali e vitamine Grassi, circa il 4%, molto inferiori rispetto a quello di bufala Calorie, circa 265Kcal in 100G. di prodotto Il latte di bufala invece è tra i più ricchi di: Grassi Proteine Sali minerali Il latte di bufala però ha un basso contenuto di colesterolo, per cui molto spesso viene introdotta anche nelle diete mediterranee ipocaloriche. LA MOZZARELLA DI BUFALA. La mozzarella di bufala ha un aspetto tondeggiante, liscio, lucente di color bianco porcellana. Al taglio si presenta ricco di latte, indice della freschezza del prodotto. Al primo assaggio, la mozzarella di bufala ha un sapore deciso e una pasta elastica da cui fuoriesce abbondante siero. LA MOZZARELLA FIOR DI LATTE. La mozzarella fior di latte all’aspetto è molto simile a quella di bufala, ma con una colorazione bianco-panna. Al taglio rilascia una quantità di siero minore rispetto alla bufala. All’assaggio la mozzarella di fior di latte risulta più delicata e simile al latte. La mozzarella fior di latte inoltre è un formaggio a pasta filata, fatto di latte vaccino intero. Per produrla a differenza della bufala occorre un processo di acidificazione del latte e l’aggiunta del caglio, per realizzare la pasta, che poi viene sminuzzata e filata grazie all’utilizzo di acqua calda. Infatti, con un litro di latte bufalino si realizzano più di 240 g di mozzarella, invece con un litro di latte di vacca se ne producono 130 g. Ora che conoscete tutto sulla differenza tra fior di latte e bufala, non vi resta che scoprire le 4 differenze tra la mozzarella per pizza e la mozzarella da tavola.
Le 4 differenze tra mozzarella per pizza e mozzarella da tavola
Vi siete mai chiesti qual è la differenza tra la mozzarella per pizza e la mozzarella da tavola? Il Caseificio Nobili ha deciso di risolvere tutti i vostri dubbi, svelandovi le 4 differenze tra la mozzarella per pizza, come il Panetto, e quella da tavolo, come la Fiorita. 1. I GRASSI DELLA MOZZARELLA PER PIZZA E DI QUELLA DA TAVOLA. La mozzarella per la pizza contiene generalmente una quantità minore di grassi rispetto a quella da tavola. La differenza è visibile anche nel colore della mozzarella, infatti, quella per la pizza risulterà con un colore diverso, più tendente al giallo, se confrontata con quella da tavola. 2. LA QUANTITÀ D’ACQUA NELLA MOZZARELLA. La mozzarella per pizza contiene una dose minore di acqua rispetto a quella da tavola. La mozzarella per pizza si presenta con una forma allungata e compatta, senza la presenza del liquido nella confezione, come il nostro Filone. Quella da tavola, invece, ha la classica forma tondeggiante ed è immersa in un composto di acqua e siero, come la nostra Fiorita o il nostro Bocconcino. La mozzarella per pizza ha una dose ridotta di siero perché altrimenti in cottura bagnerebbe l’impasto, lasciandolo crudo, mentre quella da tavolo risulta più apprezzabile al palato proprio grazie alla sua grande quantità di siero. 3. IL GUSTO DELLA MOZZARELLA PER PIZZA E DI QUELLA DA TAVOLA. Il gusto di una mozzarella per pizza è molto diverso da quello della mozzarella da tavola. La mozzarella per pizza, per il minor contenuto di grassi e acqua, ha un sapore molto meno definito, e risulta più pastosa. Questo le permette però di essere lavorata con più facilità. Come la nostra Vaschetta 2.500g con taglio julienne o cubetti per ristorazione. Mentre quella da tavola ha un sapore più deciso, che ricorda quello del latte, e al palato risulta molto cremosa. 4. FIORDILATTE E MOZZARELLA. Quando parliamo di mozzarella per pizza parliamo solo di fior di latte, ossia la parte migliore (fior) del latte. La mozzarella da tavola può essere invece di vari tipi, ma principalmente si distingue in fior di latte o di bufala. Vi abbiamo svelato tutte le differenze della mozzarella per pizza e di quella da tavola, se però ne vuoi saperne di più possiamo consigliarti di approfondire le differenze tra Fiorita e Panetto.