4 ricette con la mozzarella per pizza

Avete comprato uno dei nostri Panetti di mozzarella per pizza ma non sapete come riutilizzarla? Abbiamo pensato a voi! Ecco 4 ricette con la mozzarella per pizza facili, gustose e veloci! INVOLTINI DI MELANZANE ALLA PIZZAIOLA Ingredienti: Melanzane lunghe (4 fette) 120g Panetto di mozzarella Nobili 150g Passata di pomodoro 200g Olive taggiasche denocciolate 15g Basilico 4 foglie Aglio 1 spicchio Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai Sale fino b. Pepe nero b. Preparazione: Preparate del sugo di pomodoro, scaldando in un pentolino l’olio con uno spicchio d’aglio, poi aggiungente la passata, salate, pepate e lasciate cuocere per 15 minuti. Lavate la melanzana e tagliatela a fette spesse circa 1 cm. Poi grigliatele da entrambi i lati e disponetele su una pirofila. Disponete il sugo di pomodoro sopra le melanzane e aggiungete un po’ di mozzarella per pizza Nobili tagliata a listarelle, un po’ di olio e una foglia di basilico. Arrotolate le melanzane con la chiusura rivolta verso il basso. Infine, ricoprite gli involtini con il sugo di pomodoro rimanente o e altra mozzarella. Cuoceteli nel forno statico preriscaldato a 180° per circa 10 minuti. RADICCHIO AL FORNO GRATINATO Ingredienti: Radicchi di Treviso 1 Porri 2 Prosciutto cotto 30g Mozzarella Nobili taglio cubetti 100g Parmigiano 30g Pangrattato 30g Olio extravergine d’oliva q.b. Sale q.b. Pepe q.b. Preparazione: Tagliate i porri a fettine sottili e fateli appassire in una padella con un po’di olio. Lavate e tagliate il radicchio a listarelle, e aggiungetelo ai porri. Cuocetelo per 3 minuti e poi aggiungete sale e pepe. Ponete il tutto in una pirofila oliata e aggiungete il prosciutto cotto, la mozzarella per pizza Nobili, e nella cima il parmigiano. Infornate il tutto su forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Servite ben caldo. SUPPLÌ AL TELEFONO Ingredienti: Riso 250g Ragù 200g Mozzarella per pizza 150g Sale 1 noce di burro 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato 1 uovo pangrattato olio di semi per friggere Preparazione (20 supplì): Cuocete il riso con un po’di brodo e verso la fine della cottura aggiungete il ragù. A cottura ultimata, aggiungete parmigiano e burro e mantecate. Poi versate tutto su un piatto piano e lasciate raffreddare. Tagliate a listarelle il Panetto Nobili di mozzarella per pizza. Con il riso raffreddato componete una forma allungata e ponete all’interno una listarella di mozzarella. Richiudete per bene. Passate i supplì nelle uova sbattute e nel pangrattato. Friggeteli in una padella con abbondante olio di semi preriscaldato. Servite i supplì al telefono ancora caldi. CESTINI CON MOZZARELLA, ASPARAGI E CANNELLA Ingredienti: Asparagi 15 Rotolo di pasta brisè 1 Vaschetta Nobili taglio cubetti 120g Olio d’oliva q.b. Sale q.b. Pepe q.b. Cannella q.b. Parmigiano q.b. Preparazione: Pulite gli asparagi e fateli sbollentare brevemente. Tagliateli a pezzettini conservando le punte come decorazione. Ritagliate la pasta brisè a cestino con i lati di circa 5cm, all’interno inserite la mozzarella per pizza Nobili, con i pezzi di asparagi. Condite con sale, olio, pepe Infornate tutto con forno a 200° per circa 15 minuti, finché la mozzarella non sarà dorata. Decorate i cestini con le punte degli asparagi e cannella. Otterrete una combinazione di sapori straordinaria. Ora che sapete come riutilizzare la mozzarella per pizza vi aspettiamo al nostro Caseificio Nobili.
Quale Paese mangia più formaggio?
Quale Paese mangia più formaggio? Vi siete mai domandati quale paese mangia più formaggio? Il Caseificio Nobili ha stillato una classifica per soddisfare la vostra curiosità.[visualizer id=”2343″]Secondo il Wall Street Journal, nel 2013 per abitante sono stati consumati: 1. Francia: 25,9 kg. 2. Islanda: 25,2 kg. 3. Finlandia: 24,7 kg. 4. Germania: 24,3 kg. 5. Estonia: 21,7 kg. 6. Svizzera: 21,3 kg. 7. Italia: 20,7 kg. 8. Lituania: 20,1 kg. 9. Austria: 19,9 kg. 10. Svezia 19,8 kg. PERCHÉ I PAESI DEL NORD CONSUMANO PIÙ FORMAGGIO? Un dato che può subito saltare agli occhi è che i formaggi sono consumati più nel Nord Europa che nel Sud e potreste domandarvi il perché. Innanzitutto questi paesi sono anche tra i maggiori produttori di formaggi, in quanto il clima freddo permette di conservare il formaggio più a lungo e quindi di venderne in quantità maggiore. Il clima freddo influisce anche sulla dieta degli abitanti, a cui è richiesto un maggiore apporto di proteine, che si dimostrano anche maggiormente tolleranti al lattosio rispetto ad altri paesi come Cina, Asia, Africa e Sud America. Per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo, il consumo è cresciuto con il variare delle abitudini alimentari. Dagli anni 60, il consumo di latte per abitante in questi paesi è quasi raddoppiato, secondo i dati forniti dalla FAO. Ad esempio, la Cina non consumava latte, oggi una famiglia cinese consuma 30 litri di latte all’anno, ma i formaggi rimangono una rarità. IL FORMAGGIO: UN ALIMENTO PREGIATO Inoltre, i formaggi sono un alimento pregiato il cui consumo dipende anche dal reddito dei cittadini, che risulta maggiore nei paesi del Nord. Esiste infatti un detto che recita: “al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”, che indica che il formaggio è come un frutto nobile quale la pera, un alimento per i ceti abbienti e benestanti. IL FORMAGGIO: UN ALIMENTO VERSATILE L’aumento dei consumi si collega anche al fatto che molti tipi di formaggi, oltre a far parte di varie ricette tradizionali sempre di moda, permettono di preparare piatti prelibati con facilità e rapidità, anche come elemento principale. Quindi se cercate un ingrediente versatile per le vostre ricette o volete far arrivare l’Italia nel podio, i formaggi Nobili sono perfetti per voi.
Le 8 pizze più strane del mondo
La pizza è uno degli alimenti più amati al mondo. Bastano pochi ingredienti per ottenere una pizza perfetta… ma queste pizze hanno superato ogni confine. Scoprite le pizze più strane in circolazione… e se alla fine dell’articolo avrete ancora voglia di una buona pizza, procuratevi un panetto di mozzarella Nobili e liberate la fantasia! Le 8 pizze più strane del mondo 1. HAWAIIAN PIZZA La hawaiian pizza è la pizza più amata dagli americani, ma probabilmente la più detestata dagli italiani. È una pizza con prosciutto cotto e… ananas. Un ingrediente che i pizzaioli italiani sembrano non gradire nella loro pizza. Ma si sa, i gusti sono gusti. 2. PIZZA LECCA LECCA. La pizza lecca-lecca, è un’intelligente idea per conciliare pizza e snack da passeggio. Infatti, si realizza creando delle girelle di pizza con mozzarella e pomodoro, che vengono poi impilate in degli spiedini. Questa invenzione ha così soddisfatto tutti gli amanti del salato, creando il primo lecca-lecca al gusto pizza. 3. PIZZA BURGER Se siete dei grandi amanti dei fast food, ma anche della pizza, in questa creazione potrete trovare tutto quello che avete sempre sognato. Il pizza burger è realizzato con l’impasto della pizza al posto del classico pane e all’interno si trova un hamburger di carne con pomodoro e mozzarella filante. 4. CONO PIZZA Un’altra eccellente idea che ha conciliato la bontà della pizza con la comodità, e il dolce con il salato è il cono pizza. Per crearlo basta stendere l’impasto su una forma di cono e poi riempirlo con pomodoro e mozzarella, o con gli ingredienti che più vi piacciono. 5. PIZZA HOT DOG Sembra proprio che street food e pizza siano un’accoppiata vincente per creare qualcosa di assurdo e nuovo. Proprio come la pizza hot dog. Questa pizza è praticamente identica a una pizza normale, ma il suo cornicione è creato con tanti hot dog. Una pizza davvero golosa e scenografica. 6. PIZZA FRIES Tra tutti i street food nominati, potevano mancare le patatine fritte? Assolutamente no. Ecco pronte quindi le pizza fries: patatine fritte o nachos, ricoperti da una salsa di pomodoro e mozzarella. Non avete già voglia di provarle? 7. PIZZA ENGLISH BREAKFAST Siete talmente amanti della pizza che ci fareste anche colazione? Ecco allora l’idea che fa per voi, la pizza english breakfast. Una pizza farcita con uova, bacon, mozzarella, pomodoro e avocado. 8. PIZZA DOLCE Se siete tra quelli che non sanno scegliere tra dolce e salato, ecco il piatto che fa per voi la pizza dolce. Della pizza ha solo l’impasto per il resto si dà libero sfogo alla fantasia. Si può farcire con cioccolata, panna, confetti, nocciole, e tutto ciò che di dolce desiderate aggiungerci.
Le 4 differenze tra pizza Napoletana e pizza Romana
La lotta tra pizza Napoletana e pizza Romana è sempre attiva, c’è chi si schiera totalmente da una parte o dall’altra, chi invece cerca di mediare. Tutt’oggi in questa discussione non c’è ancora un vincitore, ciò che invece è certo è che la pizza rimane uno dei piatti più amati al mondo. Noi di Caseificio Nobili lo sappiamo bene e abbiamo creato una gamma di prodotti professionali con mozzarella fiordilatte italiana di qualità, per aiutare tutti i pizzaioli ad ottenere una pizza Napoletana o Romana di successo. Oggi dunque abbiamo deciso di svelarvi le differenze tra la pizza Napoletana e la pizza Romana, che risiedono per lo più nella lavorazione ma, a volte, anche negli ingredienti. LA PIZZA NAPOLETANA (alta e morbida) ASPETTO La pizza Napoletana è alta e morbida. Il cornicione o bordo è soffice, in quanto durante la lavorazione viene incamerata dell’aria nell’impasto. Sempre per questi motivi la pizza napoletana non è molto adatta da tagliare a spicchi. INGREDIENTI Farine raffinate di grano tenero di tipo 00 oppure 0 di media forza. La percentuale di acqua inserita in fase d’impasto oscilla tra il 60 e 70% sul peso della farina utilizzata, quindi con un’alta idratazione. Il lievito di birra che si utilizza è fresco e le dosi sono pensate in relazione alle ore di maturazione dell’impasto. Non vengono usati grassi di origine vegetale (olio) o animale (strutto) nell’impasto. Sale marino in percentuali intorno al 3 % sul peso della farina. LAVORAZIONE E COTTURA L’impasto viene realizzato con impastatrici a forcella o spirale. La lievitazione della pizza napoletana avviene a temperatura ambiente, con tempi che variano dalle 8 alle 24 ore. L’impasto è diviso in palline di circa 250 g. La stesura è fatta in stile napoletano con la tecnica dello schiaffo(o slap). Si cucina su forni a legna a 450 °C per circa 60-90 secondi, per mantenere la pizza tenera ed evitare ogni friabilità. In questa fase basta un errore e si può facilmente rendere la pizza gommosa, oppure troppo spessa. La pizza Napoletana è ottima appena sfornata. ALCUNI CONDIMENTI TIPICI Margherita (pomodoro, mozzarella e basilico) Caprese (con pomodorini freschi e mozzarella aggiunti dopo la cottura della base) Salsiccia e friarielli (senza pomodoro, con mozzarella o scamorza di bufala) Tonno e cipolle LA PIZZA ROMANA (bassa e friabile) ASPETTO La pizza Romana è tonda, bassa, scrocchiarella ossia friabile. Il cornicione è basso e croccante con qualche bruciatura, che non deve mai essere eccessiva. Grazie a queste caratteristiche è perfetta per essere tagliata a spicchi. INGREDIENTI Farine raffinate di grano tenero di tipo 00 oppure 0 di media forza. La percentuale di acqua inserita in fase di impasto oscilla tra il 55 e 60% sul peso della farina utilizzata. Il lievito di birra che si utilizza è fresco e le dosi sono pensate in relazione alle ore di maturazione dell’impasto. Nell’impasto si utilizza olio extravergine o di semi in percentuale tra il 2% e il 3%, per ottenere una maggiore croccantezza. Sale marino in percentuali intorno al 3 % sul peso della farina. LAVORAZIONE E COTTURA L’impasto viene realizzato con impastatrici a spirale. La lievitazione avviene a temperatura ambiente con impasti fatti la mattina per la sera, o mediante tecnica a freddo con riposo in celle frigorifere tra le 48 e le 72 ore. È diviso in palline tra i 150g e i 180g. La stesura era tradizionalmente fatta con il mattarello, ora sempre più spesso si usa stendere la pasta a mano, ma in ogni caso si dovrà ottenere un impasto molto sottile. L’impasto si cuoce a una temperatura di 350 °C circa per circa 3 minuti; dopo di che si fa asciugare in forno, per ottenere friabilità e croccantezza. ALCUNI CONDIMENTI TIPICI Romana (base margherita con aggiunta di acciughe e origano) Prosciutto e funghi Capricciosa (con vari ingredienti sparsi es: prosciutto, funghi, olive e carciofini) Ortolana (con verdure grigliate)
Le pizze preferite dagli italiani.
La pizza è il cibo più amato e consumato in tutto il mondo. I dati ci dicono che in Italia ogni mese vengono sfornate circa 135 milioni di pizze, quasi tre miliardi all’anno, considerando anche le pizze surgelate. La pizza viene considerata dagli Italiani non solo un gustoso piatto della tradizione, ma anche un simbolo di socialità e condivisone, che nonostante le differenze geografiche, con il suo sapore mette tutti d’accordo. Ma quali sono le pizze preferite dagli Italiani? Il Caseificio Nobili è pronto per rispondere a questa domanda. CLASSIFICA DELLE PIZZE PREFERITE DAGLI ITALIANI. Margherita (con mozzarella fiordilatte per il nord, con mozzarella di bufala per il sud) Prosciutto e funghi Capricciosa Pizza con i carciofini Diavola Con tonno LE PIZZE PREFERITE AL NORD: Prosciutto e funghi o la classica Margherita, soprattutto tra i più giovani Gorgonzola e Salame Capricciosa Invece le pizze preferite dalle donne al Nord: Vegetariana Bresaola e rucola LE PIZZE PREFERITE AL SUD: Bufalina Marinara Tonno e cipolle Mentre le pizze preferite dalle donne al Sud: pizza con frutti di mare e pomodorini pizza pomodorini capperi e olive pizza alla Norma con melanzane e ricotta salata. Ora che sai quali pizze non devono mancare nella vostra pizzeria, non ti resta che scoprire 10 curiosità sulla pizza, che (forse) non sai.
Fiorita o Panetto? Similitudini e differenze tra due prelibatezze nostrane!
Chi non ha mai avuto occasione di provarle non sa cosa si perde, ma noi assidui consumatori sappiamo di cosa stiamo parlando. Fiorita, la mozzarella fiordilatte classica dal gusto delicato e il Panetto, il re della cucina. Vediamo però alcune curiosità su questi due prodotti. La Fiorita e il Panetto vengono prodotti sulla stessa linea di produzione, assieme al Bocconcino e le Ciliegine, per questo motivo la materia prima di partenza è la stessa e di primissima qualità. Da qui in poi, i percorsi della Fiorita e del Panetto prendono strade differenti, i processi di filatura, formatura, rassodamento e confezionamento danno vita a due prodotti diversi, destinati a usi differenti in cucina. Il Panetto risulta meno umido e con una consistenza più soda rispetto alla Fiorita, è perciò indicato per la preparazione di piatti tradizionali come la pizza, la parmigiana di melanzane, panini, bruschette e tutti quei fantastici piatti che hanno bisogno di un gusto più deciso, una minore umidità e la praticità di un prodotto che può essere tagliato a fette o dadini. Inoltre grazie al confezionamento sottovuoto, il Panetto mantiene a lungo il suo gusto unico. La Fiorita, con il suo gusto delicato e la sua morbidezza è perfetta per essere gustata così com’è o leggermente condita con sale e olio. Il suo gusto e tutte le caratteristiche organolettiche sono garantite dal liquido, così detto, “di governo” che è presente all’interno della confezione. Ben si accompagna a verdure di ogni genere crude o cotte come: insalata, pomodori, patate, zucchine, fagiolini, verdure ai ferri, peperoni, o in abbinamento con prosciutto sia cotto che crudo o speck, insomma l’ideale anche nelle giornate estive più calde. Un piccolo consiglio? Ebbene, il gusto della Fiorita si esprime al meglio se consumata mezz’ora dopo averla tolta dal frigo.