Polpettone: bietola e scamorza

Il polpettone di bietola e scamorza è un piatto perfetto per questo mese e per festeggiare la domenica con i parenti. Eccoti la ricetta! INGREDIENTI 500g di macinato di manzo 200g di mortadella (unica fetta) 3 fette di pancarrè 1 bicchiere di latte 2 uova Pangrattato q.b 1 spicchio di scamorza 500g di foglie di bietola pepe nero sale PREPARAZIONE Per preparare il polettone di bietola e scamorza, comincia sbollentando la bietola, poi toglila dall’acqua e lasciala scolare, strizzandola poi per bene. In una ciotola a parte, invece, fai ammollare il pancarrè nel latte, poi aggiungici anche le uova e mescola il tutto. Procedi sminuzzando la mortadella e amalgamandola con il trito di manzo, il sale e il pepe. Utilizza il pangrattato per ottenere la giusta densità del composto. Stendi il composto su un foglio di carta forno ben unto. Ricopri il composto con la bietola e poi aggiungi sul lato corto qualche pezzo di scamorza, tagliato a bastoncino. Aiutati con la carta forno per avvolgere il composto su se stesso per il verso lungo, in modo da ottenere un salsicciotto, poni attenzione a sigillare bene l’impasto alle due estremità. Cospargete la superficie del polpettone con i semi di sesamo su tutti i lati. Richiudi il polpettone nella carta forno, formando una caramella, poi ponilo in un teglia da forno a 200°C per 40 minuti. Estrai il polpettone e liberalo dalla cartaf orno, rinforna per altri 15 minuti. Prima di servirlo fallo riposare per 10 minuti.

Domande sulla pizza? Rispondiamo

Il fatto che la pizza abbia conquistato così tanto i palati di tutto il mondo ha fatto crescere molto le curiosità e le domande su di lei. Oggi, rispondiamo alle principali domande sulla pizza, che affollano il web. 1.    Le 10 pizze più buon del mondo Difficile dare una risposta, infatti, ogni anno si tengono diverse gare sulla pizza e con diverse categorie. Seguendo la classifica della competizione 50 Top Pizza World del 2022, le 10 pizze più buone del mondo sono: 1 I Masanielli – Francesco Martucci (Napoli) 1 Una Pizza Napoletana (New York) 3 Peppe Pizzeria (Parigi) 4 50 Kalò (Napoli) 5 10 Diego Vitagliano Pizzeria (Napoli) 6 I Tigli (San Bonifacio, VR) 7 Francesco & Salvatore Salvo (Napoli) 8 Seu Pizza Illuminati (Roma) 9 La Notizia 94 (Napoli) 10 Tony’s Pizza Napoletana (San Francisco) 2.    Cosa mettere sulla pizza? Capiamo l’indecisione, è difficile scegliere cosa mettere sulla pizza visto le sue tante varianti. L’importante è scegliere sempre ingredienti di prima qualità, come la nostra mozzarella per pizza. Ecco 10 proposte che potrebbero ispirarti per la tua prossima pizza. Marinara con alci e olive a crudo Pizza bianca con patate e scamorza Salsiccia e friarielli Pesto e pomodori secchi Crema di carciofi, pecorino e finocchiona Radicchio, provola e noci 4 formaggi Bianca con burrata e prosciutto crudo Provola e speck Teleggio e porcini 3.    Quali sono i vari tipi di pizza? Ci sono tantissime varianti di pizza che cambiano per spessore, grandezza, morbidezza. Qui un elenco dei principali: Napoletana Romana In teglia Su pala Focaccia Schiacciata Pizza siciliana Sfincione 4.    Le pizze più costose del mondo Fino a quanto può arrivare a costare una pizza? In questo articolo abbiamo inserito le 10 pizze più costose del mondo: le 10 pizze più costose 5.    Le pizze più gettonate dagli italiani Quali sono i gusti di pizza preferiti dagli italiani? Ecco la classifica: Margherita (con mozzarella fiordilatte per il nord, con mozzarella di bufala per il sud) Prosciutto e funghi Capricciosa Pizza con i carciofini Diavola Con tonno 6.    Le pizze più strane del mondo Non hai idea di quanto questo piatto così buono possa essere stravolto, per questo abbiamo creato un articolo sulle 8 pizze più strane del mondo, vai subito a vederlo. 7.    Dove si mangia più pizza al mondo? Pensi che la risposta sia Italia? E invece è l’Italia si trova solo al secondo posto, seguita dal Brasile. Al primo posto, invece, troviamo la super potenza degli Stati Uniti. Se consideriamo però che la popolazione degli USA è ben superiore a quella italiana, gli italiani restano gli amanti numero uno della pizza. 8.    Chi ha inventato la pizza Margherita? Nel Giugno del 1889, Margherita di Savoia con il consorte Umberto I era in visita a Napoli per questo ricevette in regalo alcune tipologie di pizza da parte del cuoco Raffaele Esposito. Sebbene piacessero tutte, una in particolare incontrò il favore della coppia: era molto semplice, condita con mozzarella, pomodoro e basilico (ingredienti di colore bianco, rosso e verde che, guarda caso, sono gli stessi della bandiera italiana). Quando i reali chiesero come si chiamasse una tale squisitezza, il signor Esposito rispose senza esitazione: “Margherita!”. 9.    Come tagliare la mozzarella per la pizza? Non esiste un taglio univoco di mozzarella migliore per la pizza, ma dipende molto dal tipo di pizza che si produce. In questo articolo trovi tutte le specifiche: Mozzarella per pizza: come tagliarla. In generale: Taglio Julienne per le pizze tondee per la pizza Napoletana. Taglio a cubetti per le pizze da palao per la pizza in teglia. Strappata a mano ideale per le pizze bufaline 10.     Mozzarella per pizza e mozzarella da tavolo Ti stai chiedendo se è indifferente usare la mozzarella da tavolo invece che quella per pizza? La risposta è che ci sono varie differenze tra i due prodotti e il secondo è stato pensato per essere cotto e non rilasciare troppa acqua, rovinando l’impasto della pizza, mentre il primo è pensato per essere assaporato fresco. Scopri tutti i dettagli nel nostro articolo.Hai trovato interessante questo articolo? Allora rimani sintonizzato nei nostri social per scoprire altre curiosità sulla pizza.

Mousse di ricotta e fragole

Il caldo dell’estate ci fa ancora ricerca cibi freschi e dissetanti, ecco perché, oggi, ti proponiamo una versione dolce e leggera per rinfrescare la tua estate, una mousse di fragole, ricotta e un tocco sprint, con il limoncello. INGREDIENTI 200 ml di limoncello 300 g di ricotta 2 albumi 10 g di gelatina in fogli 150 g zucchero a velo 350 g fragole Sale q.b. Menta q.b. PREPARAZIONE Comincia pulendo le fragole con acqua fredda e privandole delle foglie. Poi tagliane 300g a fettine e mettile in una ciotola a macerare in frigo per un ora con 150 ml di limoncello e 20 g di zucchero a velo. Mentre aspetti, metti la gelatina a bagno nell’acqua fredda. In una ciotola, unisci e mescola la ricotta, precedentemente setacciata con lo zucchero a velo rimanente, un po’ di salsina creata con le fragole messe a macerare. Ripassa tutto al setaccio, finché non ottieni una crema liscia e omogenea. Ora, in un pentolino, scalda il resto di limoncello e unisci la gelatina strizzata, fino a farla sciogliere. Una volta completato questo processo aggiungi la gelatina di limoncello alla ricotta e lascia raffreddare.  Monta, in una ciotola a parte, gli albumi a neve con un pizzico di sale, poi incorporali alla ricotta. Prendi le fragole dal frigo e inizia a creare, in dei bicchieri profondi o delle coppe (dovrebbero venirne fuori circa 4), una base con un po’ di fragole, sopra, poi, disponi un buon strato di mousse e lascia rassodare in frigo per circa un ora. Decora la mousse con le fragole rimaste tagliate a metà e qualche fogliolina di menta.

Torta salata fichi e ricotta

Ferragosto è alle porte e non c’è niente di meglio che festeggiare questo giorno con dell’ottimo cibo da condividere con amici e parenti. Per questo abbiamo pensato ad una ricetta speciale che ti faccia acchiappare un sacco di complimenti, ma che sia anche semplice e veloce da preparare: una torta salata fichi e ricotta. INGREDIENTI 1 rotolo di pasta sfoglia 250 g di ricotta 120 g di pancetta 1 uovo 300 g fichi maturi Sale q.b. Pepe q.b. PREPARAZIONE In una ciotola capiente, mescola ricotta, uovo, 70g di pancetta, un po’di sale e un po’ di pepe. Stendi la pasta sfoglia in una tortiera rivestita di carta forno e bucherellala con i lembi della forchetta. Crea un bordo di pasta sfoglia ripiegandola tutta intorno. Versa il composto di ricotta sulla pasta sfoglia e poi inforna il tutto in forno ventilato a 180° per 20 minuti. Nel frattempo, lava i fichi e tagliali a fettine. Trascorso il tempo di cottura, estrai la torta dal forno e aggiungi in superficie la pancetta rimanente e i fichi. Ultima la cottura in forno per altri 10 minuti, o comunque fino a doratura della sfoglia. Se ti piace, servi la torta con un filo di miele sopra o come salsa a parte. Sei pronto a stupire i tuoi ospiti? Allora ti forniamo qualche altra idea da utilizzare per ferragosto, come le polpette di zucchine e mozzarella.

10 confetture da abbinare al formaggio

L’arte di abbinare formaggi e confetture o marmellate è un modo fantastico per creare un’esplosione di sapori nella tua tavola. Le confetture e le marmellate, grazie alla loro dolcezza e complessità di gusti, possono aggiungere un tocco speciale a ogni tipo di formaggio. Scopri le nostre 10 proposte. 1. Formaggio di capra con marmellata di fichi Il formaggio di capra morbido e cremoso si sposa magnificamente con la dolcezza dei fichi. Prepara la confettura con fichi maturi, zucchero e succo di limone. Si creerà un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza. 2. Gorgonzola con confettura di pere La confettura di pere, realizzata con pere mature, zucchero e una spruzzata di cannella, si fonde perfettamente con il gusto deciso del gorgonzola. Servite questa confettura su pane croccante e gorgonzola leggermente fuso. 3. Mozzarella con marmellata di pomodori secchi La freschezza della mozzarella e delicata si abbina perfettamente con la dolcezza è l’acidità dei pomodori secchi. Puoi preparare questa marmellata con pomodori secchi idratati, olio d’oliva, aglio e una nota di peperoncino. 4. Ricotta con confettura di arance Un ottimo abbinamento con la ricotta potrebbe essere la confettura di arance, realizzata con il succo e la buccia grattugiata dell’arancia e l’aggiunta di un po’ di zucchero. 5. Scamorza con marmellata di peperoni: La marmellata di peperoni, preparata con peperoni dolci, cipolle, aceto balsamico e un pizzico di zucchero, crea un abbinamento di sapori agrodolci, che si abbineranno perfettamente alla nostra scamorza. Assolutamente da provare! 6. Brie con marmellata di lamponi Il brie cremoso e delicato si fonde magnificamente con l’intensità dei lamponi. La marmellata, preparata con lamponi freschi, zucchero e un tocco di limone, crea una combinazione di sapori contrastanti. Spalma generosamente questa marmellata sul brie e gustatelo su un crostino di pane per un’esperienza gustativa raffinata. 7. Fontina con marmellata di cipolle caramellate La marmellata di cipolle caramellate, preparata con cipolle dolci, zucchero di canna e aceto balsamico, crea un abbinamento di sapori delicati e avvolgenti, che si sposano perfettamente con il gusto delicato della fontina. 8. Gouda affumicato con marmellata di ciliegie nere Il Gouda affumicato si sposa magnificamente con la dolcezza succosa delle ciliegie nere. La marmellata viene realizzata con ciliegie mature, zucchero e una spruzzata di limone, dona un tocco fruttato al formaggio. Ottima combinazione da abbinare con del pane integrale. 9. Burrata con marmellata di pesche e basilico La burrata cremosa e delicata trova una deliziosa compagna nella marmellata di pesche e basilico. Realizza la confettura mixando pesche mature, zucchero e foglie di basilico fresco. 10. Formaggio di capra con confettura di peperoncino Se amate i sapori audaci e piccanti, la confettura di peperoncino è l’accompagnamento perfetto per il formaggio di capra. Preparata con peperoncini rossi piccanti, zucchero e aceto di mele, dona un tocco piccante e dolce al formaggio.Ti sono piaciute le nostre 10 proposte? Allora potrebbe interessarti anche 10 panini per la tua escursione in montagna.

10 panini per la tua escursione in montagna

Sei pronto per un’escursione emozionante in montagna? Non c’è niente di meglio che immergersi nella natura, scalare sentieri panoramici e respirare l’aria fresca. Ma aspetta un attimo, non dimentichi qualcosa? Il tuo panino! Ecco 10 idee per farcire il tuo panino da portare in escursione. Sono proposte particolari che aggiungeranno un tocco di sapore e originalità alla tua avventura. 1. Il Montanaro Appassionato Preparati a esplorare le vette con un panino che sprizza energia! Farcisci il tuo pane con fette di prosciutto cotto, provola affumicata, spinaci freschi e una generosa dose di senape piccante. Questa combinazione di sapori ti darà la carica necessaria per affrontare anche i sentieri più impegnativi. 2. Panino Vegetariano Se sei vegetariano, non temere, c’è una deliziosa opzione anche per te! Prova ad abbinare un hummus cremoso di ceci e ricotta con fette di avocado maturo, pomodori secchi e rucola fresca. Questa farcitura ti regalerà una combinazione di gusto e nutrimento perfetta per le tue avventure alpine. 3. Il Panino Esotico Hai mai pensato di portare un tocco di esotismo in montagna? Farcisci il tuo panino con fette di pollo grigliato marinato in salsa teriyaki, peperoni arrostiti, ananas fresco e una spolverata di coriandolo. Questa combinazione di sapori tropicali ti farà sentire come se fossi in una spiaggia esotica, anche mentre cammini tra le cime. 4. Viaggiare leggeri Quando mangi il tuo panino poi ti senti troppo pieno e ti viene sonno? Prova a farcirlo con ingredienti più leggeri come fette di mozzarella fresca, pomodori maturi, basilico aromatico e un filo d’olio d’oliva. Questa combinazione fresca e leggera ti darà la carica necessaria per affrontare il tuo percorso, senza, però, appesantirti troppo. 5. Il Panino del Boscaiolo Se preferisci un’opzione più rustica, prova questa farcitura dal sapore avvolgente. Aggiungi al tuo panino fette di roast beef, cipolle caramellate, funghi saltati e fontina. Questa combinazione di sapori ti farà vivere a pieno la magia dei boschi 6. L’Esploratore delle spezie Se sei un amante delle spezie e del gusto piccante, questo panino è per te. Farcisci il tuo pane con fette di pollo grigliato condito con paprika affumicata, peperoncino in scaglie, peperoncino, jalapeño e una spolverata di cumino. Questa farcitura piccante ti darà una sensazione di calore anche sulle vette più fredde. 7. Il Panino Mediterraneo Se ami i sapori mediterranei, questa farcitura è un must. Aggiungi al tuo panino fette di prosciutto crudo, formaggio di capra cremoso, olive nere e peperoncini sottaceto. Questa combinazione di sapori intensi ti farà sentire come se stessi gustando un panino in una cima sopra il mare. 8. Pollo e Mango Se vuoi provare una combinazione sorprendente, farcisci il tuo panino con pollo grigliato, fette di mango maturo, peperoni gialli arrostiti e un tocco di salsa di mango piccante. Questa farcitura esotica con una nota dolce e una piccante ti darà un’esplosione di sapori nella tua bocca. 9. L’Appassionato di Formaggi Se, come noi, sei un vero amante dei formaggi, questa farcitura è fatta su misura per te. Combina Gorgonzola e ricotta, fette di pere mature, noci tritate e miele dolce. Questa combinazione di sapori ricchi e complessi ti farà innamorare ancora di più dei formaggi di montagna. 10. Il Panino Mediterraneo Vegano Se vuoi un panino a base di sole verdure, ma ami comunque i sapori mediterranei, questa farcitura ti conquisterà. Aggiungi al tuo panino hummus cremoso, fette di zucchine grigliate, pomodori secchi e olive taggiasche. Questa combinazione salutare e saporita ti soddisferà a pieno e ti permetterà di avere le energie necessarie per affrontare ulteriori percorsi.Speriamo che queste 10 proposte ti abbiano ispirato a creare il panino perfetto per la tua prossima escursione in montagna. Ricorda di abbinare la farcitura al tuo gusto personale e di portare con te anche altri snack nutrienti e acqua per idratarti lungo il percorso. Buona escursione e buon appetito!

Tramezzino: 6 curiosità che, forse, non sapevi

Piatto perfetto per aperitivi e compleanni, oppure per un pranzo veloce, ma conosci proprio tutto sul tramezzino? Oggi ti sveliamo 6 curiosità che, forse, non conoscevi. 1. Prima sandwich poi tramezzino Il tramezzino prima di diventare tale e assumere questo nome in tutta Italia, era il sandwich. Nel 1700, John Montagu, quarto conte della contea inglese di Sandwich, durante una partita di carte, per non abbandonare il gioco, ordinò a uno dei suoi servitori del roast beef tra due fette di pane morbido imburrate e senza crosta. Il gesto fu subito copiato dagli altri compagni gioco e così, l’abitudine di consumare il sandwich, durante altre attività, si diffuse rapidamente in tutta Europa, specialmente tra le classi più abbienti. 2. Il tea sandwiches La diffusione in Europa e la sua evoluzione, invece, si deve alla duchessa di Bedford, Anna Maria Stanhope, che nel 1800, troppo affamata prima della cena, decise di accompagnare il classico tè delle 5 con dei piccoli panini. Pane bianco tagliato a triangolo, con burro e cetrioli. La pratica nel 1850 si diffuse in tutta l’Inghilterra, con la comparsa anche dei primi salumi e formaggi, diventando il “tea sandwiches“. 3. Il tramezzino compare in Italia Ma come arriva questo piatto in Italia? Ci arriva nel 1926 quando Angela Demichelis Nebiolo, insieme al marito, tornati dall’America, comprano il Caffè Mulassano, in piazza Castello a Torino, portandosi con sé un tosta pane e iniziando a produrre quella che per l’epoca era una novità toast e tramezzini. Il locale ha subito successo e in particolare questi due piatti che dagli operai di Via Roma e Via Po, viene chiamato per semplicità paninetto. 4. Gabriele D’Annunzio conia il termine tramezzino Gabriele D’Annunzio, attratto da questa nuova prelibatezza, decide di sperimentarla. Il responso è positivo, tanto che ritiene sia necessario dargli un nuovo nome, visto che sandwich risulta essere troppo poco italiano. Così, dato che il piatto va mangiato tra un pasto e l’altro, in un intramezzo, la decisione del nome ricade su “tramezzino”. 5. Il tramezzino veneziano È a Venezia che il tramezzino raggiunge il suo massimo successo. La moda si diffonde in tutti i bar più chic del centro, e la pietanza si abbina sempre a un calice di Spritz o di vino. Il tramezzino a Venezia subisce anche un’evoluzione in quanto il ripieno è assai più generoso, disposto nella parte centrale, mentre i bordi sono schiacciati. Infine, una maggiore morbidezza, conferita sia dalla maionese sia dall’utilizzo di panni bagnati. 6. Le principali farciture Le farciture più diffuse per i tramezzini sono: Prosciutto e funghi Prosciutto e carciofini Prosciutto e formaggio Mozzarella e pomodoro Tonno e uova Tonno e cipolline Gamberi e salsa rosa Pollo e lattuga

Pizze innovative: 8 impasti da provare

Utilizzare e sperimentare farine diverse per gli impasti delle tue pizze, può aiutarti a rinnovare non solo l’immagine della tua pizzeria, ma anche la tua clientela. Infatti, se comunicata al meglio questa scelta e informata la clientela, in modo tale da giustificare un prezzo medio più alto, nel medio-lungo termine si riscontreranno i risultati. 1. Farine di grano Questa tipologia di farina è ovviamente la più utilizzata, perché particolarmente adatta alla creazione della maglia glutinica, in particolare vengono usate farine molto raffinate per la semplicità di lavorazione. Un primo elemento di cambiamento potrebbe essere proprio l’utilizzo di farine meno raffinate, più ricche dal punto di vista organolettico e nutrizionale, con un profumo di grano più presente.  Farine di tipo 1 e 2 costituiscono una via intermedia tra gusto e facilità di lavorazione, inoltre, grazie al maggior contenuto di proteine consentono una maggiore idratazione dell’impasto. 2. Farina integrale Le pizze realizzate con farine integrale risultano essere più scure e con un sapore di grano più accentuato. La farina integrale è più completa dal punto di vista nutrizionale, infatti, subendo un solo processo di macinazione, è più ricca di fibre, sali minerali, aminoacidi e vitamine. Questo le rende più digeribili e consigliate per chi soffre di diabete o è a dieta. Per la preparazione dell’impasto, questo tipo di farina è più difficile da lavorare, infatti la maggiore presenza di fibre non consente al glutine di legarsi con la stessa facilità. L’impasto, inoltre, tende ad asciugarsi più rapidamente, perché le farine integrali assorbono molta più acqua delle farine raffinate. Anche i tempi di lievitazione aumentano, infatti sono necessarie almeno 48 ore di riposo prima di lavorare l’imposto. 3. Farina di riso Povera di sodio e colesterolo, è particolarmente indicata a celiaci e intolleranti, per l’assenza di glutine. Si tratta di una farina debole e senza maglia glutinica, per questo motivo ha bisogno più tempo per lievitare. Non è facile impastarla perché risulta friabile e non elastica. Ricca di vitamine e sali minerali. 4. Farina di farro Ricca di vitamine e sali minerali, ma povera di grassi, ha una quantità di fibre e proteine che la rende adatta a impasti ad alta idratazione e lievitazione. Ha un discreto potere saziante ed essendo ricca di fibre, l’indice glicemico della farina di farro è ridotto, pertanto, è adatta anche in caso di diabete o glicemia alterata. 5. Farina di legumi Le farine di legumi più adatte per la realizzazione della pizza sono quelle di ceci, fagioli, piselli e lenticchie. Infatti, sono ricche di proteine, minerali e vitamine, ma soprattutto risultano particolarmente gustose. Sono molto versatili perché possono essere usate sia in purezza, ottenendo così impasti senza glutine, o unite ad altri tipi di farine. 6. Farina di semi di canapa Si ottiene con la macinazione di semi sativi, ha ottime qualità organolettiche e nutrizionali, infatti, è ricca di sali minerali, vitamine e antiossidanti. Risulta molto profumata e adatta a impasti semintegrali ad alta idratazione. 7. Farina di carbone vegetale Si ottiene dalla macinazione del carbone naturale, ricavato dalla cottura del legname. Grazie alle sue caratteristiche rende l’impasto facilmente digeribile e crea un ottimo contrasto cromatico con il pomodoro e la mozzarella. Contiene poco colesterolo e il suo apporto di fibre è particolarmente abbondante. 8. Farina di Manitoba La farina di Manitoba è perfetta per impasti a lunga lievitazione. Viene impiegata solo nella forma 00, per favorirne la digestione, e viene miscelata alle farine più deboli, insieme a pochissimo lievito, per ottenere pizze soffici e croccanti allo stesso tempo.Ti è stato utile questo articolo sui tipi di impasti per pizza? Allora potrebbe interessarti anche perché la mozzarella è il miglior formaggio per la pizza.

Fiori di zucca ripieni: la ricetta

I fiori di zucca sono un prodotto tipico di questa stagione, per cui perché non sfruttarli per una ricetta gustosissima e veloce? INGREDIENTI 20 fiori di zucca 350 g di ricotta 20 acciughine 1 uovo 120g grana grattugiato Pangrattato q.b 200 g di farina ’00 200 g circa di acqua sale 1/2 cucchiaino bicarbonato 1/2 l di li olio di semi di arachidi PREPARAZIONE Lava i fiori di zucca sotto acqua corrente e elimina il pistillo. Prepara la farcitura, unendo ricotta, grana, un uovo e le acciughine tagliate a pezzetti. Mescola il tutto distribuendo omogeneamente i vari ingredienti. Riempi i fiori di zucca con il composto delicatamente, in modo da non rovinarli. Per la pastella, mescola farina, bicarbonato, sale e aggiungi pian piano l’acqua, finché non otterrai un composto semi liquido. A questo punto immergi uno alla volta i fiori, e poi riponili in un piatto. Una volta cosparsi di pastella, fate scaldare l’olio in una padella dai bordi alti, poi immergete pochi pezzi per volta, cuocendoli 30 secondi per lato. Riponi i fiori fritti in una ciotola, foderta di carta assorbente.

5 curiosità sui panzerotti

I panzerotti sono un tipico piatto pugliese, diventato famoso ormai in tutta Italia, grazie al suo sapore unico e al formato che si adatta anche a uno fingerfood. Oggi, ti sveliamo 5 segreti di questa prelibatezza. 1. La differenza tra panzerotto e calzone. La preparazione del panzerotto e del calzone sono molto simili, come anche la forma e le diverse farciture con cui condirlo, Tra i due però c’è una netta differenza. Il panzerotto, infatti, viene fritto in abbondante olio bollente, conferendo all’assaggio un’aggiunta di sapore e croccantezza. 2. Un piatto povero Come molti piatti della tradizione italiana, anche il panzerotto nasce nelle case dei contadini, come piatto povero di ingredienti, da consumare in velocità ma molto sostanzioso. Dopo l’arrivo del pomodoro nel meridione, l’accoppiata con la mozzarella è stata velocemente sdoganata. Tant’è che a Bari nel XVI secolo le massaie preparano un piatto composto di impasto di pane, mozzarella e pomodoro, che poi viene fritto nell’olio. Completa il tutto la chiusura a mezzaluna per non far uscire la farcitura. Nasce così il panzerotto. 3. Panzerotto di panza, panzerotto di sostanza L’origine del nome panzerotto è molto semplice, il termine fa riferimento alla forma dialettale “panza” ossia pancia, in quanto per realizzare questo piatto si forma, a causa della farcitura, come una pancia piena sull’impasto. 4. Pomodoro e mozzarella, ma non solo La versione classica del panzerotto prevede un impasto a base di farina, acqua, lievito e sale, mentre per la farcitura si usano pomodoro e mozzarella.  Questo piatto però avendo fatto il giro d’Italia ha subito una serie di variazione a seconda della zona. A Bari si aggiungono le cime di rapa, in Campania i friarielli, in Lazio cubetti di prosciutto. Inoltre, sono state create anche numerose versioni dolci di questo piatto, con creme come nocciolata o marmellata. 5. Quanto grande fare un panzerotto? La tradizione vorrebbe che il panzerotto non fosse più grande di una mano, nella sua lunghezza. Nonostante questo, col passare del tempo sono stati creati vari formati, per assecondare le diverse esigenza della clientela. Si passa ai panzerotti mini, mangiati come antipasti o street food, ai panzerotti grandi quasi come una pizza, per realizzare un pasto completo. Conoscevi queste curiosità sui panzerotti? Allora potrebbe interessarti anche la ricetta dei mini-calzoni.

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