I 7 formaggi più puzzolenti del mondo
Le fragranze del formaggio sono molto diverse le une dalle altre, ci sono formaggi inodori, come la nostra mozzarella, altri con un profumo delicati, come la nostra scamorza, altri invece con profumi intensi. Esistono poi dei formaggi con un odore davvero molto persistente e deciso, che può risultare anche sgradevole, ma quali sono? Il Caseificio Nobili ti svela oggi la classifica dei formaggi più puzzolenti del mondo. I 7 formaggi più puzzolenti del mondo 1. Pont l’Eveque Seppur abbia un odore molto persistente, il Pont l’Eveque è anche un formaggio molto buono. Proviene dalla Francia e si suppone che le sue origini risalgano al XIII secolo. La puzza di questo formaggio, simile al brie, è data in particolare dalla crosta molle, infatti, per smorzare l’odore, si consiglia di eliminare la crosta o di avvolgere il formaggio con della carta da cucina isolante e di conservarlo in frigo. 2. Camembert de Normandie Altro formaggio francese che, oltre a essere famoso per il suo odore, è famoso anche per la sua incredibile morbidezza e cremosità. Il Camembert Normandie si crea a partire da latte vaccino e viene lascito stagionare per circa tre settimane. Anche questa volta la fragranza del formaggio è dovuta soprattutto alla crosta, in cui sono presenti ammoniaca, cloruro di sodio e acido succinico. 3. Munster Al terzo posto trai i formaggi più puzzolenti c’è il Munster, un nome che già dice tutto. Infatti, Munster significa mostro in francese e fa riferimento proprio all’odoro mostruoso di questo formaggio. Proviene da una zona dell’Alsazia e viene prodotto con latte vaccino e fatto stagionare per circa tre settimane in cantine umide, la sua crosta viene poi sottoposta a un lavaggio di acqua salata. 4. Epoisses Il suo trasporto sui mezzi pubblici in Francia è stato vietato, proprio a causa del suo olezzo. L’Epossies viene prodotto con latte crudo di vacca e la sua crosta viene lavata con acquavite di vinaccia. Una curiosità su questo formaggio è che sembra essere stato il preferito da Napoleone.Tra i secondi piatti preferiti dai bambini invece troviamo: 5. Brie de Meaux Il Brie de Meaux è un tipo di brie molto prelibato. Infatti, è un formaggio molto cremoso, prodotto con latte crudo di vacca, ha una crosta fiorita che alcuni dicono andrebbe mangiata insieme a alla parte cremosa. Tuttavia, il suo odore risulta a molti insopportabile. 6. Roquefort Il Roquefort è uno dei formaggi più ricercati e più puzzolenti del mondo. La sua produzione è molto particolare, si crea a partire da latte di pecora crudo e viene fatto stagionare in delle grotte situate intorno al piccolo villaggio di Roquefort (Francia meridionale). La sua particolarità sono le striature di muffa blu, le quali lo renderebbero così buono e ricercato. 7. Limburger Il Limburger è un formaggio tedesco tra i più famosi per il suo olezzo, ma anche per il suo sapore. È fermentato utilizzando un particolare batterio, chiamato Brevibacterium linens, lo stesso che può essere trovato sulla pelle umana e che è in parte motivo del suo odore pungente.Per fortuna che la nostra mozzarella non è in questa classifica! Se ti è piaciuto questo articolo, allora potrebbe interessarti anche la classifica dei formaggi più buoni del mondo.
Vini e mozzarella: i migliori abbinamenti
Settembre per la maggior parte d’Italia è sinonimo di vendemmia. Con questo termine si indica la raccolta dell’uva da vino che in genere avviene tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Il periodo in realtà varia a seconda della zona in cui si trova il vigneto e il tipo di vinificazione. In genere la vendemmia può avvenire in tre periodi: tra agosto e settembre, tra settembre e ottobre, o tra ottobre e novembre. Il Veneto è inoltre la principale regione produttrice di vino della nazione con circa il 20% del totale. Per questo oggi Il nostro Caseificio Nobili ha deciso di proporvi alcuni abbinamenti tra vini e Fiorita, per una degustazione da veri Nobili. VINI ROSSI E MOZZARELLA Coni i formaggi a pasta filata di origine vaccina, come la Fiorita e il Bocconcino, si possono in genere abbinare vini giovani, rossi e frizzanti. Alcune proposte potrebbero essere Gragnano, Lettere, Lambrusco o Bonarda. VINI BIANCHI E MOZZARELLA Un ottimo abbinamento per la mozzarella è anche quello con vini bianchi freschi, delicatamente morbidi e sapidi, della vostra regione. Alcune opzioni potrebbero essere un Erice Chardonnay (Sicilia), un Arcole Pinot Bianco (Veneto), un Roero Arneis (Piemonte), un Locorotondo (Puglia), un Ischia Bianco (Campania). VINI E CONTORNI CON MOZZARELLA Se invece accompagnate la mozzarella a verdure particolarmente dolci, il vino bianco può creare un simpatico contrasto con un gusto più amarognolo. Anche in questi casi si possono scegliere vini tipici della propria regione. Ad esempio, se vivete nel meridione potreste accompagnare il vostro piatto con un buon Greco di Tufo, se invece vivete nel settentrione potreste scegliere un Riesling dell’Alto Adige. VINI DOC E MOZZARELLA Se avete un palato sofisticato e volete concedervi una cena o un pranzo di lusso, potreste abbinare alla nostra mozzarella fiordilatte un Fiano Pietraincatenata Cilento Doc o un Soave Superiore Docg Classico. TEMPERATURA DEI VINI E FORMAGGI Infine, è consigliabile servire i vini da abbinare alla mozzarella o altri formaggi a temperature fresche, nello specifico: vino bianco 9/10° vino rosato 10/12° vino rosso 14/16° E voi avete scelto che vino abbinare alla vostra Fiorita? Allora potrebbe anche interessarvi birra e mozzarella, un abbinamento da non sottovalutare.
Quali sono i formaggi più buoni del mondo?

Siete degli amanti dei formaggi e volete scoprire quali non dovreste assolutamente perdere? Il Caseificio Nobili vi propone la classifica dei formaggi più buoni del mondo, tre sono italiani. FORMAGGI PREMIATI Innanzitutto, dovete sapere che esiste una vera e propria premiazione dei formaggi, chiamata World Cheese Awards. In questa competizione, caseifici di tutto il mondo portano il loro prodotto migliore. Alcuni di essi sono delle vere e proprie rarità che purtroppo non sono trovabili nei supermercati, ma se vi capitasse di fare una vacanza nelle nazioni premiate, potreste trovare il caseificio che li produce. I FORMAGGI PIÙ BUONI DEL MONDO La giuria del festival ha premiato 10 caseifici, che con i loro formaggi si sono contraddistinti per gusto, qualità e originalità. Questa la classifica dell’edizione del 2018-2019. 1. Fanaost Aged-Gouda, Ostegården, Norvegia. Viene creato con latte vaccino di 12 mucche selezionate. 2. Agour Pur Brebis AOP Ossau Iraty, QST International, Francia. Viene fatto esclusivamente col latte crudo di pecora. 3. Helfeit, Brun Geitost, Tinntradisjon, Stordalen Gardsbruk, Norvegia. Ha un sapore caramellato delizioso. 4. Almnäs Tegel, Almnäs Bruk, Svezia Ha un sapore dolce ma leggermente piccante. 5. Pecorino Riserva del Fondatore, Caseificio Il Fiorin, Italia. Ha un gusto dolce molto intenso. 6. Baffalo Blu, Caseificio Defendi Luigi Srl, Italia. Creato con latte di bufala, è composto da delle caratteristiche striature blu. 7. Lihmskov, Grand Fromage, Danimarca. Viene creato tramite un mix di latte vaccino e ovino selezionato. 8. Taupinette Jousseaume, Jousseaume Earl, Francia. Viene creato con latte di capre alimentate solo con cibo di alta qualità. 9. Caciocavallo, Azienda Agricola e Zootecnica Posticchia Sabelli, Italia. Tra i più antichi e rinomati formaggi italiani: è il Caciocavallo Silano D.O.P. 10. Majorero PDO curado con pimentón, Spagna. Proviene dalle isole Canarie, ha un sapore piccante ma con un retrogusto dolce. Avete trovato interessante questa classifica? Provate i prodotti del nostro Caseificio Nobili per scoprire se anche la nostra mozzarella meriterebbe un premio.
Spaghetti di zucchine: ricetta

Cerchi un piatto salutare ed estivo da preparare in poco tempo? Il Caseificio Nobili ti consiglia la ricetta degli spaghetti di zucchine, che puoi provare saltati in padella – come nella ricetta qui sotto – oppure a crudo, come suggerito nell’immagine in fondo al post. Zucchine 2 Bocconcino Nobili 1 Salmone affumicato 100g Olive taggiasche q.b. Pane croccante 50g Sale q.b. Pepe q.b. Olio d’Oliva q.b. Abbiamo utilizzato: Bocconcino Nobili PREPARAZIONE Prendi le zucchine, lavale e privale delle estremità, poi tagliale con l’apposito “spiralizzatore” (esistono vari modelli manuali o meccanici, anche economici) per creare gli spaghetti di verdure. Prendi una padella e metti a scaldare un po’ di olio, poi aggiungi le zucchine, un po’ di sale e pepe e le olive taggiasche tagliate a metà. Cuoci per 5 minuti. Mentre le zucchine si cuociono, trita il pane in modo grossolano e taglia il salmone affumicato e il bocconcino in quadratini. Impiatta gli spaghetti di zucchine con il salmone e la mozzarella, spolvera con il pane tritato, e aggiungi un filo d’olio. Ti è piaciuta questa ricetta estiva e salutare? Prova la variante con spaghetti di zucchine a crudo, mango e Mozzarella Nobili oppure dai un’occhiata alla ricetta della nostra insalata tropicale con avocado.
I formaggi più costosi al mondo.

A volte i formaggi possono essere dei veri prodotti da nobili, a causa del loro prezzo molto elevato. Il nostro Caseificio Nobili ha sempre mantenuto un prezzo estremamente concorrenziale, senza rinunciare alla qualità delle materie prime… ma se siete curiosi di conoscere i formaggi più elitari del mondo, abbiamo stilato quindi per voi una classifica dei formaggi più costosi: 3 sono italiani! 1. PULE € 1.140 / kg È un formaggio serbo, fatto con latte d’asina della Riserva Naturale di Zasavica. È incredibilmente raro e viene prodotto solo su ordinazione, poiché per produrre un singolo chilogrammo occorrono 25 litri di latte. 2. MOOSE CHEESE € 1.000 / kg Prodotto In Svezia a Bjurholm da latte di tre tipi di alce. Per questo è extra raro e costoso. 3. WHITE STILTON GOLD € 900 / kg È una versione speciale del formaggio Stilton, con una foglia d’oro commestibile e liquore di punta d’oro. 4. WYKE FARMS CHEDDAR € 400 / kg Prodotto in Inghilterra da Wyke Farm fin dal 1860. Il “Cheddar d’oro” deve il suo gusto deciso all’aggiunta di tartufo bianco e scaglie d’oro commestibili. 5. BITTO STORICO € 300 / kg Prodotto in alpeggio sulle Prealpi Orobie tra giugno e settembre, da latte di vacca crudo e latte di capre di razza orobica. Richiede una grande maestria casearia e può essere conservato e stagionato per oltre dieci anni. 6. CACIOCAVALLO PODOLICO € 100 / kg Questo formaggio è prodotto dal latte di vacche d’origine ucraina, allevate tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. Stagiona anche cinque o sei anni. 7. OLD FORD da € 100 / kg È un formaggio inglese prodotto con latte di capra, stagionato e pressato a mano. Si caratterizza per un aroma agrumato e floreale molto particolare. 8. EPOISSES € 95 / kg È un formaggio francese prodotto con latte vaccino crudo, cotto in una scatolina di legno. È a pasta molla e burrosa con un gusto deciso dal profumo alcolico, poiché subisce un lavaggio con acquavite. 9. JERSEY BLUE le venature blu da € 90 / kg Prodotto da vacche di razza Jersey, rigorosamente a mano. è un formaggio a pasta molle con caratteristiche venature blu. 10. CACIO BUFALA € 89 / kg È prodotto dal noto caseificio Casa Madaio con latte di bufala, proveniente dagli allevamenti della Piana del Sele, caglio di vitello e sale. Ha una pasta filata aromatica e una forma lunga e tondeggiante.
Quali sono i formaggi italiani più venduti all’estero?
Secondo la Coldiretti l’export dei formaggi italiani ha superato i 400 milioni di kg nel 2017. Un trend che confermano l’Italia tra i maggiori produttori ed esportatori di formaggi, ma soprattutto ci fanno capire quanto questi siano apprezzati anche all’estero. Vi siete però mai domandati quali sono i formaggi più venduti all’estero? Il Caseificio Nobili ha stillato una classifica per soddisfare la vostra curiosità. 1. GRANA PADANO Il Grana Padano è un formaggio italiano a pasta semi dura, bassa stagionatura, con una denominazione di origine protetta dal 1996, prodotto con latte vaccino della valle del Po. Nel 2017 sono state prodotte circa 5 milioni di forme di Grana Padano. I paesi che ne consumano maggiormente secondo Assolatte sono Svizzera, Germania, Spagna, Stati Uniti, Canada. 2. PARMIGIANO REGGIANO. Il Parmigiano Reggiano è un formaggio a pasta granulosa semi dura, prende il nome dalla zona di produzione, un’area che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Bologna, Modena e Mantova. I Paesi dove più viene esportato sono: Francia (9.800 tonnellate) Germania (9.460 tonnellate), Stati Uniti (9.075 tonnellate), Regno Unito (6.163 tonnellate) e Canada (2.380 tonnellate). 3. MOZZARELLA La mozzarella è un formaggio a pasta filata, il cui nome deriva dal metodo di lavorazione. Sono circa 100.000 le tonnellate di mozzarella esportate solo nel 2017, ovvero il 10% in più rispetto all’anno precedente. Viene venduta soprattutto in: Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Giappone. 4. PECORINO ROMANO. Il Pecorino Romano è un formaggio italiano duro, salato, realizzato con latte di pecora. Il suo nome, rimanda, infatti, proprio a questo animale. Nell’antichità, il pecorino romano era un alimento base per i legionari dell’antica Roma. Le tonnellate esportate nell’anno 2017 sono circa 22.000. I principali mercati esteri in cui viene esportato sono: USA, Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi. 5. GORGONZOLA Il Gorgonzola è un formaggio erborinato, prodotto dal latte intero di vacca. Si tratta di un formaggio DOP originario della provincia di Milano. Oggi è prodotto principalmente nelle regioni del nord Italia, in particolare Piemonte e Lombardia. Sono, circa 20 mila le tonnellate esportate nel 2017. I principali Paesi sono: Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Canada, Stati Uniti. Hai trovato interessante questa classifica? Se abbiamo soddisfatto la tua curiosità forse ti potrebbe interessare anche Quale paese mangia più formaggio?
Fior di latte e bufala: quali sono le differenze
Quando pensiamo alla mozzarella, immaginiamo una sfera liscia e lucente color bianco-latte, al massimo i più fantasiosi e creativi la immaginano già combinata ad altri ingredienti. Crediamo allora che la mozzarella sia solo una, ma ne siamo proprio certi? Per esempio, quali sono le differenze tra fior di latte e bufala? Ecco la risposta del Caseificio Nobili. FIOR DI LATTE E BUFALA: IL LATTE La differenza tra fior di latte e bufala deriva prima di tutto dal latte utilizzato. La mozzarella fior di latte si produce con il latte di mucca, detto anche vaccino. Mentre la mozzarella di bufala si produce con il latte bufalino. Il latte vaccino presenta una percentuale minore di: Proteine, circa 30g al litro Sali minerali e vitamine Grassi, circa il 4%, molto inferiori rispetto a quello di bufala Calorie, circa 265Kcal in 100G. di prodotto Il latte di bufala invece è tra i più ricchi di: Grassi Proteine Sali minerali Il latte di bufala però ha un basso contenuto di colesterolo, per cui molto spesso viene introdotta anche nelle diete mediterranee ipocaloriche. LA MOZZARELLA DI BUFALA. La mozzarella di bufala ha un aspetto tondeggiante, liscio, lucente di color bianco porcellana. Al taglio si presenta ricco di latte, indice della freschezza del prodotto. Al primo assaggio, la mozzarella di bufala ha un sapore deciso e una pasta elastica da cui fuoriesce abbondante siero. LA MOZZARELLA FIOR DI LATTE. La mozzarella fior di latte all’aspetto è molto simile a quella di bufala, ma con una colorazione bianco-panna. Al taglio rilascia una quantità di siero minore rispetto alla bufala. All’assaggio la mozzarella di fior di latte risulta più delicata e simile al latte. La mozzarella fior di latte inoltre è un formaggio a pasta filata, fatto di latte vaccino intero. Per produrla a differenza della bufala occorre un processo di acidificazione del latte e l’aggiunta del caglio, per realizzare la pasta, che poi viene sminuzzata e filata grazie all’utilizzo di acqua calda. Infatti, con un litro di latte bufalino si realizzano più di 240 g di mozzarella, invece con un litro di latte di vacca se ne producono 130 g. Ora che conoscete tutto sulla differenza tra fior di latte e bufala, non vi resta che scoprire le 4 differenze tra la mozzarella per pizza e la mozzarella da tavola.
4 ricette con la mozzarella per pizza

Avete comprato uno dei nostri Panetti di mozzarella per pizza ma non sapete come riutilizzarla? Abbiamo pensato a voi! Ecco 4 ricette con la mozzarella per pizza facili, gustose e veloci! INVOLTINI DI MELANZANE ALLA PIZZAIOLA Ingredienti: Melanzane lunghe (4 fette) 120g Panetto di mozzarella Nobili 150g Passata di pomodoro 200g Olive taggiasche denocciolate 15g Basilico 4 foglie Aglio 1 spicchio Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai Sale fino b. Pepe nero b. Preparazione: Preparate del sugo di pomodoro, scaldando in un pentolino l’olio con uno spicchio d’aglio, poi aggiungente la passata, salate, pepate e lasciate cuocere per 15 minuti. Lavate la melanzana e tagliatela a fette spesse circa 1 cm. Poi grigliatele da entrambi i lati e disponetele su una pirofila. Disponete il sugo di pomodoro sopra le melanzane e aggiungete un po’ di mozzarella per pizza Nobili tagliata a listarelle, un po’ di olio e una foglia di basilico. Arrotolate le melanzane con la chiusura rivolta verso il basso. Infine, ricoprite gli involtini con il sugo di pomodoro rimanente o e altra mozzarella. Cuoceteli nel forno statico preriscaldato a 180° per circa 10 minuti. RADICCHIO AL FORNO GRATINATO Ingredienti: Radicchi di Treviso 1 Porri 2 Prosciutto cotto 30g Mozzarella Nobili taglio cubetti 100g Parmigiano 30g Pangrattato 30g Olio extravergine d’oliva q.b. Sale q.b. Pepe q.b. Preparazione: Tagliate i porri a fettine sottili e fateli appassire in una padella con un po’di olio. Lavate e tagliate il radicchio a listarelle, e aggiungetelo ai porri. Cuocetelo per 3 minuti e poi aggiungete sale e pepe. Ponete il tutto in una pirofila oliata e aggiungete il prosciutto cotto, la mozzarella per pizza Nobili, e nella cima il parmigiano. Infornate il tutto su forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Servite ben caldo. SUPPLÌ AL TELEFONO Ingredienti: Riso 250g Ragù 200g Mozzarella per pizza 150g Sale 1 noce di burro 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato 1 uovo pangrattato olio di semi per friggere Preparazione (20 supplì): Cuocete il riso con un po’di brodo e verso la fine della cottura aggiungete il ragù. A cottura ultimata, aggiungete parmigiano e burro e mantecate. Poi versate tutto su un piatto piano e lasciate raffreddare. Tagliate a listarelle il Panetto Nobili di mozzarella per pizza. Con il riso raffreddato componete una forma allungata e ponete all’interno una listarella di mozzarella. Richiudete per bene. Passate i supplì nelle uova sbattute e nel pangrattato. Friggeteli in una padella con abbondante olio di semi preriscaldato. Servite i supplì al telefono ancora caldi. CESTINI CON MOZZARELLA, ASPARAGI E CANNELLA Ingredienti: Asparagi 15 Rotolo di pasta brisè 1 Vaschetta Nobili taglio cubetti 120g Olio d’oliva q.b. Sale q.b. Pepe q.b. Cannella q.b. Parmigiano q.b. Preparazione: Pulite gli asparagi e fateli sbollentare brevemente. Tagliateli a pezzettini conservando le punte come decorazione. Ritagliate la pasta brisè a cestino con i lati di circa 5cm, all’interno inserite la mozzarella per pizza Nobili, con i pezzi di asparagi. Condite con sale, olio, pepe Infornate tutto con forno a 200° per circa 15 minuti, finché la mozzarella non sarà dorata. Decorate i cestini con le punte degli asparagi e cannella. Otterrete una combinazione di sapori straordinaria. Ora che sapete come riutilizzare la mozzarella per pizza vi aspettiamo al nostro Caseificio Nobili.
COME SCEGLIERE UNA MOZZARELLA DI QUALITÀ AL SUPERMERCATO
COME SCEGLIERE UNA MOZZARELLA DI QUALITÀ AL SUPERMERCATO Ecco i nostri 5 consigli per non rischiare di rimanere delusi. Davanti al banco frigo del supermercato è come stare di fronte ad un mare bianco dove ogni prodotto sembra uguale all’altro. Persi di fronte a tutte queste confezioni, come scegliere la miglior mozzarella? E una volta a casa, come riconoscere una mozzarella ben fatta? Ecco i nostri consigli. Sono 5 e sono molto semplici: Controlla che il latte con cui è prodotta la mozzarella sia 100% italiano. Più è breve la lista degli ingredienti, meglio è. Preferisci la mozzarella a Km 0. In generale, acquistare prodotti del territorio aiuta l’economia locale e le piccole realtà. Inoltre Km 0 spesso è sinonimo di garanzia di qualità, dato che il prodotto subisce meno sbalzi di temperatura e trasporti più brevi in modo da non alterarne le caratteristiche organolettiche. Verifica che in etichetta non riporti la scritta cagliata. Da non confondere con il caglio, la cagliata è una base casearia che sostituisce del tutto, o in parte, il latte nella produzione di formaggi. È spesso surgelata, miscelata con acqua e più salata rispetto alla mozzarella fatta come si deve. Una volta a casa, consuma la mozzarella il prima possibile e quando la scarti:5. Al taglio deve perdere quella famosa goccia, al palato deve avere una consistenza elastica ma non gommosa.Noi del Caseificio Fratelli Nobili ci impegniamo per produrre un ottimo prodotto locale e con materie prime di qualità in pieno stile #fastgood.