Ravioli di ricotta con salsa di zucca

]Un risotto cremoso e avvolgente, perfetto per una cena speciale. Gli spinaci freschi e la scamorza affumicata regalano a questo piatto un sapore unico e invitante.   Ingredienti: 320 g di riso Carnaroli 200 g di spinaci freschi 100 g di scamorza affumicata 1 cipolla 50 g di parmigiano grattugiato 1 noce di burro Olio extravergine d’oliva Sale e pepe q.b. Preparazione: Cuoci gli spinaci: Saltali in padella con un filo d’olio e tritali finemente. Prepara il soffritto e il riso: In una pentola, fai soffriggere la cipolla tritata, aggiungi il riso e fallo tostare. Aggiungi il brodo e gli spinaci: Versa il brodo caldo poco alla volta e unisci gli spinaci tritati. Manteca con scamorza e parmigiano: A fine cottura, aggiungi la scamorza a cubetti, il parmigiano e una noce di burro. Mescola per ottenere un risotto cremoso. Servi: Impiatta e servi caldo, con una spolverata di pepe. Un risotto dal sapore deciso e delicato allo stesso tempo, perfetto per coccolarsi con gusto. Buon appetito!

Sformato di broccoli con mozzarella

Questo sformato è una squisita combinazione di broccoli e mozzarella fiordilatte, perfetto per una cena nutriente e piena di gusto. INGREDIENTI 400g di broccoli 250g di mozzarella, tagliata a dadini 3 uova 100g di parmigiano grattugiato Sale e pepe, quanto basta Noce moscata, un pizzico Burro, quanto basta Pangrattato, quanto basta PREPARAZIONE Pulisci i broccoli, dividili in cimette e cuocili in acqua bollente salata per circa 5-7 minuti. Devono restare al dente. Scolali e lasciali raffreddare. In una ciotola, sbatti le uova con sale, pepe e noce moscata. Aggiungi il parmigiano grattugiato e mescola bene. Prendi una teglia, ungi il fondo e i lati con un po’ di burro e cospargila con il pangrattato. Disponi uno strato di broccoli sul fondo, poi aggiungi metà della mozzarella tagliata a dadini. Versa sopra metà del composto di uova e parmigiano. Ripeti gli strati finendo con il composto di uova. Preriscalda il forno a 180°C. Inforna lo sformato e cuocilo per circa 30 minuti, fino a quando non diventa dorato in superficie. Lascia riposare lo sformato per qualche minuto prima di servirlo. Questo permetterà di tagliarlo più facilmente e di apprezzarne meglio i sapori.

Vellutata di broccoli e piselli con mozzarella al limone

Le solite vellutate invernali ti hanno stancato? Prova la vellutata di broccoli, piselli e mozzarella al limone. INGREDIENTI 1 cucchiaio di olio d’oliva 1 cipolla media, tritata 2 spicchi d’aglio, tritati 1 mazzo di broccoli, pulito e tagliato a cimette 200g di piselli 1 patata media 1 litro di brodo vegetale Sale e pepe q.b. 1 Bocconcino Scorza grattugiata di 1 limone Prezzemolo fresco, per guarnire PREPARAZIONE In una pentola capiente, scalda l’olio d’oliva a fuoco medio. Aggiungi la cipolla e l’aglio e soffriggi fino a quando diventano traslucidi. Aggiungi i broccoli, i piselli e le patate (sbucciate e a cubetti). Mescola bene e fai cuocere per circa 5 minuti, fino a quando le verdure iniziano ad ammorbidirsi leggermente. Versa il brodo vegetale e porta il tutto a ebollizione. Riduci quindi il fuoco e fai sobbollire finché le verdure non diventano tenere. Utilizzando un frullatore ad immersione, frulla le verdure e il brodo, fino ad ottenere una consistenza vellutata. Se necessario, aggiungi più brodo per ottenere la consistenza desiderata. Condisci con sale e pepe secondo il tuo gusto. Nel frattempo, in una ciotola separata, mescola i cubetti di mozzarella fresca con la scorza grattugiata di limone. Versa la vellutata calda nelle ciotole e aggiungi alcuni cubetti di mozzarella al limone al centro di ogni porzione. Guarnisci con prezzemolo fresco tritato e un pizzico di scorza di limone grattugiata per un tocco di freschezza.

Mozzarella di bufala vs mozzarella vaccina: scopri le differenze

Conosci le principali differenze tra la mozzarella di bufala e quella fiordilatte? Oggi il Caseificio Nobili te le svelerà tutte. Mozzarella di bufala: spore intenso, consistenza cremosa La mozzarella di bufala, con la sua origine antica e autentica, regala un gusto unico e inconfondibile che affonda le radici nella tradizione casearia italiana. Ottenuta dal latte di bufala, questa mozzarella si distingue per il suo sapore leggermente più intenso e ricco, che spazia da note di latte fresco a sentori di burro e panna. La consistenza soffice e cremosa, unita alla sua capacità di sciogliersi in bocca, rende la mozzarella di bufala un’esperienza sensoriale da non perdere.Il trucco è non associarla ad alimenti che ne contrastino troppo il gusto, in quanto già al naturale la bufala ha un gusto molto corposo. Mozzarella vaccina: delicatezza nel gusto e nella consistenza La mozzarella vaccina, realizzata con latte di mucca, incanta con la sua dolcezza delicata e la sua consistenza morbida e vellutata. Il suo gusto leggermente più delicato rispetto alla mozzarella di bufala la rende una scelta versatile che si presta a molteplici preparazioni, dal condimento di insalate fresche all’aggiunta in piatti caldi come la pizza e la pasta. La mozzarella vaccina si distingue per la sua adattabilità e la capacità di fondersi perfettamente con altri sapori, donando un tocco di cremosità a ogni piatto.Confronto: gusto, consistenza e utilizzo in cucina Sebbene entrambe le varianti di mozzarella siano apprezzate per le loro caratteristiche uniche, il confronto tra mozzarella di bufala e mozzarella vaccina evidenzia differenze interessanti. Mentre la mozzarella di bufala si distingue per il suo sapore più intenso e la sua capacità di essere gustata da sola o con un semplice condimento di olio e basilico fresco, la mozzarella vaccina si adatta perfettamente a una vasta gamma di ricette, garantendo una cremosità avvolgente, senza sovrastare gli altri sapori presenti nei piatti. Entrambe le varianti sono un simbolo della maestria casearia italiana e possono essere apprezzate in molteplici contesti gastronomici.

Domande sulla pizza? Rispondiamo

Il fatto che la pizza abbia conquistato così tanto i palati di tutto il mondo ha fatto crescere molto le curiosità e le domande su di lei. Oggi, rispondiamo alle principali domande sulla pizza, che affollano il web. 1.    Le 10 pizze più buon del mondo Difficile dare una risposta, infatti, ogni anno si tengono diverse gare sulla pizza e con diverse categorie. Seguendo la classifica della competizione 50 Top Pizza World del 2022, le 10 pizze più buone del mondo sono: 1 I Masanielli – Francesco Martucci (Napoli) 1 Una Pizza Napoletana (New York) 3 Peppe Pizzeria (Parigi) 4 50 Kalò (Napoli) 5 10 Diego Vitagliano Pizzeria (Napoli) 6 I Tigli (San Bonifacio, VR) 7 Francesco & Salvatore Salvo (Napoli) 8 Seu Pizza Illuminati (Roma) 9 La Notizia 94 (Napoli) 10 Tony’s Pizza Napoletana (San Francisco) 2.    Cosa mettere sulla pizza? Capiamo l’indecisione, è difficile scegliere cosa mettere sulla pizza visto le sue tante varianti. L’importante è scegliere sempre ingredienti di prima qualità, come la nostra mozzarella per pizza. Ecco 10 proposte che potrebbero ispirarti per la tua prossima pizza. Marinara con alci e olive a crudo Pizza bianca con patate e scamorza Salsiccia e friarielli Pesto e pomodori secchi Crema di carciofi, pecorino e finocchiona Radicchio, provola e noci 4 formaggi Bianca con burrata e prosciutto crudo Provola e speck Teleggio e porcini 3.    Quali sono i vari tipi di pizza? Ci sono tantissime varianti di pizza che cambiano per spessore, grandezza, morbidezza. Qui un elenco dei principali: Napoletana Romana In teglia Su pala Focaccia Schiacciata Pizza siciliana Sfincione 4.    Le pizze più costose del mondo Fino a quanto può arrivare a costare una pizza? In questo articolo abbiamo inserito le 10 pizze più costose del mondo: le 10 pizze più costose 5.    Le pizze più gettonate dagli italiani Quali sono i gusti di pizza preferiti dagli italiani? Ecco la classifica: Margherita (con mozzarella fiordilatte per il nord, con mozzarella di bufala per il sud) Prosciutto e funghi Capricciosa Pizza con i carciofini Diavola Con tonno 6.    Le pizze più strane del mondo Non hai idea di quanto questo piatto così buono possa essere stravolto, per questo abbiamo creato un articolo sulle 8 pizze più strane del mondo, vai subito a vederlo. 7.    Dove si mangia più pizza al mondo? Pensi che la risposta sia Italia? E invece è l’Italia si trova solo al secondo posto, seguita dal Brasile. Al primo posto, invece, troviamo la super potenza degli Stati Uniti. Se consideriamo però che la popolazione degli USA è ben superiore a quella italiana, gli italiani restano gli amanti numero uno della pizza. 8.    Chi ha inventato la pizza Margherita? Nel Giugno del 1889, Margherita di Savoia con il consorte Umberto I era in visita a Napoli per questo ricevette in regalo alcune tipologie di pizza da parte del cuoco Raffaele Esposito. Sebbene piacessero tutte, una in particolare incontrò il favore della coppia: era molto semplice, condita con mozzarella, pomodoro e basilico (ingredienti di colore bianco, rosso e verde che, guarda caso, sono gli stessi della bandiera italiana). Quando i reali chiesero come si chiamasse una tale squisitezza, il signor Esposito rispose senza esitazione: “Margherita!”. 9.    Come tagliare la mozzarella per la pizza? Non esiste un taglio univoco di mozzarella migliore per la pizza, ma dipende molto dal tipo di pizza che si produce. In questo articolo trovi tutte le specifiche: Mozzarella per pizza: come tagliarla. In generale: Taglio Julienne per le pizze tondee per la pizza Napoletana. Taglio a cubetti per le pizze da palao per la pizza in teglia. Strappata a mano ideale per le pizze bufaline 10.     Mozzarella per pizza e mozzarella da tavolo Ti stai chiedendo se è indifferente usare la mozzarella da tavolo invece che quella per pizza? La risposta è che ci sono varie differenze tra i due prodotti e il secondo è stato pensato per essere cotto e non rilasciare troppa acqua, rovinando l’impasto della pizza, mentre il primo è pensato per essere assaporato fresco. Scopri tutti i dettagli nel nostro articolo.Hai trovato interessante questo articolo? Allora rimani sintonizzato nei nostri social per scoprire altre curiosità sulla pizza.

Mousse di ricotta e fragole

Il caldo dell’estate ci fa ancora ricerca cibi freschi e dissetanti, ecco perché, oggi, ti proponiamo una versione dolce e leggera per rinfrescare la tua estate, una mousse di fragole, ricotta e un tocco sprint, con il limoncello. INGREDIENTI 200 ml di limoncello 300 g di ricotta 2 albumi 10 g di gelatina in fogli 150 g zucchero a velo 350 g fragole Sale q.b. Menta q.b. PREPARAZIONE Comincia pulendo le fragole con acqua fredda e privandole delle foglie. Poi tagliane 300g a fettine e mettile in una ciotola a macerare in frigo per un ora con 150 ml di limoncello e 20 g di zucchero a velo. Mentre aspetti, metti la gelatina a bagno nell’acqua fredda. In una ciotola, unisci e mescola la ricotta, precedentemente setacciata con lo zucchero a velo rimanente, un po’ di salsina creata con le fragole messe a macerare. Ripassa tutto al setaccio, finché non ottieni una crema liscia e omogenea. Ora, in un pentolino, scalda il resto di limoncello e unisci la gelatina strizzata, fino a farla sciogliere. Una volta completato questo processo aggiungi la gelatina di limoncello alla ricotta e lascia raffreddare.  Monta, in una ciotola a parte, gli albumi a neve con un pizzico di sale, poi incorporali alla ricotta. Prendi le fragole dal frigo e inizia a creare, in dei bicchieri profondi o delle coppe (dovrebbero venirne fuori circa 4), una base con un po’ di fragole, sopra, poi, disponi un buon strato di mousse e lascia rassodare in frigo per circa un ora. Decora la mousse con le fragole rimaste tagliate a metà e qualche fogliolina di menta.

10 confetture da abbinare al formaggio

L’arte di abbinare formaggi e confetture o marmellate è un modo fantastico per creare un’esplosione di sapori nella tua tavola. Le confetture e le marmellate, grazie alla loro dolcezza e complessità di gusti, possono aggiungere un tocco speciale a ogni tipo di formaggio. Scopri le nostre 10 proposte. 1. Formaggio di capra con marmellata di fichi Il formaggio di capra morbido e cremoso si sposa magnificamente con la dolcezza dei fichi. Prepara la confettura con fichi maturi, zucchero e succo di limone. Si creerà un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza. 2. Gorgonzola con confettura di pere La confettura di pere, realizzata con pere mature, zucchero e una spruzzata di cannella, si fonde perfettamente con il gusto deciso del gorgonzola. Servite questa confettura su pane croccante e gorgonzola leggermente fuso. 3. Mozzarella con marmellata di pomodori secchi La freschezza della mozzarella e delicata si abbina perfettamente con la dolcezza è l’acidità dei pomodori secchi. Puoi preparare questa marmellata con pomodori secchi idratati, olio d’oliva, aglio e una nota di peperoncino. 4. Ricotta con confettura di arance Un ottimo abbinamento con la ricotta potrebbe essere la confettura di arance, realizzata con il succo e la buccia grattugiata dell’arancia e l’aggiunta di un po’ di zucchero. 5. Scamorza con marmellata di peperoni: La marmellata di peperoni, preparata con peperoni dolci, cipolle, aceto balsamico e un pizzico di zucchero, crea un abbinamento di sapori agrodolci, che si abbineranno perfettamente alla nostra scamorza. Assolutamente da provare! 6. Brie con marmellata di lamponi Il brie cremoso e delicato si fonde magnificamente con l’intensità dei lamponi. La marmellata, preparata con lamponi freschi, zucchero e un tocco di limone, crea una combinazione di sapori contrastanti. Spalma generosamente questa marmellata sul brie e gustatelo su un crostino di pane per un’esperienza gustativa raffinata. 7. Fontina con marmellata di cipolle caramellate La marmellata di cipolle caramellate, preparata con cipolle dolci, zucchero di canna e aceto balsamico, crea un abbinamento di sapori delicati e avvolgenti, che si sposano perfettamente con il gusto delicato della fontina. 8. Gouda affumicato con marmellata di ciliegie nere Il Gouda affumicato si sposa magnificamente con la dolcezza succosa delle ciliegie nere. La marmellata viene realizzata con ciliegie mature, zucchero e una spruzzata di limone, dona un tocco fruttato al formaggio. Ottima combinazione da abbinare con del pane integrale. 9. Burrata con marmellata di pesche e basilico La burrata cremosa e delicata trova una deliziosa compagna nella marmellata di pesche e basilico. Realizza la confettura mixando pesche mature, zucchero e foglie di basilico fresco. 10. Formaggio di capra con confettura di peperoncino Se amate i sapori audaci e piccanti, la confettura di peperoncino è l’accompagnamento perfetto per il formaggio di capra. Preparata con peperoncini rossi piccanti, zucchero e aceto di mele, dona un tocco piccante e dolce al formaggio.Ti sono piaciute le nostre 10 proposte? Allora potrebbe interessarti anche 10 panini per la tua escursione in montagna.

Tramezzino: 6 curiosità che, forse, non sapevi

Piatto perfetto per aperitivi e compleanni, oppure per un pranzo veloce, ma conosci proprio tutto sul tramezzino? Oggi ti sveliamo 6 curiosità che, forse, non conoscevi. 1. Prima sandwich poi tramezzino Il tramezzino prima di diventare tale e assumere questo nome in tutta Italia, era il sandwich. Nel 1700, John Montagu, quarto conte della contea inglese di Sandwich, durante una partita di carte, per non abbandonare il gioco, ordinò a uno dei suoi servitori del roast beef tra due fette di pane morbido imburrate e senza crosta. Il gesto fu subito copiato dagli altri compagni gioco e così, l’abitudine di consumare il sandwich, durante altre attività, si diffuse rapidamente in tutta Europa, specialmente tra le classi più abbienti. 2. Il tea sandwiches La diffusione in Europa e la sua evoluzione, invece, si deve alla duchessa di Bedford, Anna Maria Stanhope, che nel 1800, troppo affamata prima della cena, decise di accompagnare il classico tè delle 5 con dei piccoli panini. Pane bianco tagliato a triangolo, con burro e cetrioli. La pratica nel 1850 si diffuse in tutta l’Inghilterra, con la comparsa anche dei primi salumi e formaggi, diventando il “tea sandwiches“. 3. Il tramezzino compare in Italia Ma come arriva questo piatto in Italia? Ci arriva nel 1926 quando Angela Demichelis Nebiolo, insieme al marito, tornati dall’America, comprano il Caffè Mulassano, in piazza Castello a Torino, portandosi con sé un tosta pane e iniziando a produrre quella che per l’epoca era una novità toast e tramezzini. Il locale ha subito successo e in particolare questi due piatti che dagli operai di Via Roma e Via Po, viene chiamato per semplicità paninetto. 4. Gabriele D’Annunzio conia il termine tramezzino Gabriele D’Annunzio, attratto da questa nuova prelibatezza, decide di sperimentarla. Il responso è positivo, tanto che ritiene sia necessario dargli un nuovo nome, visto che sandwich risulta essere troppo poco italiano. Così, dato che il piatto va mangiato tra un pasto e l’altro, in un intramezzo, la decisione del nome ricade su “tramezzino”. 5. Il tramezzino veneziano È a Venezia che il tramezzino raggiunge il suo massimo successo. La moda si diffonde in tutti i bar più chic del centro, e la pietanza si abbina sempre a un calice di Spritz o di vino. Il tramezzino a Venezia subisce anche un’evoluzione in quanto il ripieno è assai più generoso, disposto nella parte centrale, mentre i bordi sono schiacciati. Infine, una maggiore morbidezza, conferita sia dalla maionese sia dall’utilizzo di panni bagnati. 6. Le principali farciture Le farciture più diffuse per i tramezzini sono: Prosciutto e funghi Prosciutto e carciofini Prosciutto e formaggio Mozzarella e pomodoro Tonno e uova Tonno e cipolline Gamberi e salsa rosa Pollo e lattuga

Tagliere di salumi e formaggi: come prepararlo

Un tagliere di salumi e formaggi è una proposta molto tradizionale da offrire, come pasto sostitutivo o prima di questo, ma non è un piatto da sottovalutare, nonostante la velocità con cui può essere realizzato. Oggi, ti sveliamo 5 consigli per preparare un perfetto tagliere di salumi e formaggi. 1. Su cosa servire i prodotti? Innanzitutto, individuate su che supporto servire le vostre specialità. Particolarmente indicati per questo piatto sono: Taglieri in legno: utilizzati non per tagliare ma solo per servire, doneranno un tocco rustico e classico. Vassoio in acciaio: una scelta ideale se ami una presentazione minimalista, l’importante è che sia ben lucidato. Vassoio/piatto in ceramica: ideale se si vogliono esaltare i colori naturali di salumi e formaggi. Ardesia e marmo: un vero tocco di classe, valorizzano a pieno questa proposta e, inoltre, sono anche semplici da pulire. 2. Scelta di salumi e formaggi Se vuoi presentare un tagliere di soli formaggi o di soli salumi, l’ideale è scegliere almeno 5 varietà, se, invece, vuoi fare un mix, scegli al massimo 4 varietà di salumi e di formaggi. I prodotti dovranno essere di ottima qualità, meglio se si presenta qualcosa di locale. Dividi tra salumi crudi (prosciutto crudo, salame, speck, pancetta, coppa …) e cotti (arrosto, mortadella, porchetta, prosciutto crudo). Per i formaggi, invece, proponi 1 formaggio fresco (stracchino, mozzarelline, ricotta), 2 formaggi semi stagionati (provola, taleggio, scamorza), 1 formaggio stagionato (parmigiano, grana, pecorino) e 1 formaggio erborinato (gorgonzola, roquefort, stilton). 3. Come tagliarli L’ideale è offrire 2-3 pezzi di ciascun prodotto per commensale, anche per evitare eventuali sprechi. I salumi non vanno tagliati in anticipo, perché tendono a seccarsi velocemente. Mortadella, pancetta, lardo, guanciale, prosciutti e coppa in genere si tagliano in fette molto sottili, mentre i salami, soprattutto se rustici, vanno tagliati a fette trasversali leggermente più spesse. Per i formaggi, invece, i più freschi vanno tagliati grandi o direttamente nella loro forma originale, i semi-stagionati tagliati a tocchetti o stick, stagionati a scaglie. 4. Ordine di degustazione Disponi salumi e formaggi uno a fianco all’altro, senza sovrapporli, l’ordine di degustazione dovrebbe partire da salumi dal sapore più delicato o tendenti al dolce, fino a quelli più saporiti e piccanti. Questo significa che spesso a guidare è la stagionatura. Stesso principio vale per i formaggi, si parte da quelli freschi per poi proseguire in base alla stagionatura e concludere con gli erborinati, che hanno il sapore più deciso. 5. Confetture, miele e crackers Puoi arricchire i tuoi taglieri con diversi abbinamenti: miele, confetture, chutney agropiccanti, mostarde, frutta fresca, pane, grissini, crackers. L’abbinamento miele e formaggio è sempre un’accoppiata vincente: melata e miele di acacia sono perfetti con formaggi piccanti o erborinati, mentre tipologie più amare, come il castagno, sono ottime con formaggi più dolci. Stessa cosa vale per le confetture. Quelle dai sapori acidi vanno abbinate a formaggi delicati, mentre quelle particolarmente dolci a quelli piccanti e sapidi. I salumi, invece, si possono abbinare a diversi tipi di pani e a panificati secchi come crackers e grissini fatti in casa.Ti senti pronto a realizzare i tuoi taglieri di formaggi e salumi? Allora potrebbe interessarti anche “Come organizzare una degustazione a casa”.

I 7 migliori abbinamenti con la mozzarella

Una mozzarella a settimana se non anche due sono perfette per una dieta equilibrata, ma con cosa puoi abbinarla per esaltarne il sapore? Mozzarella e verdure La mozzarella grazie al suo sapore delicato, non predominante, è capace di abbinarsi a molti tipi di verdure. Prima fra tutte l’insalata con le sue diverse varietà, ma anche l’insalatone ricche di altre verdure e ingredienti. Altre verdure spesso abbinate a questo piatto sono carote lesse, finocchi gratinati e spinaci. Particolarmente gustoso anche l’abbinamento con i peperoni rossi e gialli grigliati. Crudo e mozzarella Prosciutto crudo e mozzarella è un gran classico, che non a caso viene riproposto anche in farciture di panini, piadine o pizze. Infatti la sapidità del prosciutto crudo si abbina perfettamente alla delicatezza e freschezza della mozzarella. Abbinamento perfetto anche da proporre come antipasto, quando si è in velocità 😉 Acciughe e Mozzarella Anche in questo caso la sapidità e il gusto deciso dell’acciuga si combinano perfettamente con il sapore della mozzarella. Particolarmente indicato per comporre degli antipasti, come i fiori di zucca ripieni o delle bruschette gourmet. Pomodoro Il classico dei classici: pomodoro e mozzarella è un’accoppiata imbattibile. Perfetto nelle insalate, per creare una caprese base, ma anche nella nostra amata pizza. Sembra infatti che l’accoppiata di questi gusti sia proprio in grado di creare una certa dipendenza. Scopri i dettagli. Che vino abbinare alla mozzarella? Degustazione di vini e formaggi! Non tutti i vini sono adatti alla mozzarella ma ovviamente scegliere quelli adatti rende l’abbinamento un’esperienza unica di sapori. Particolarmente indicati i vini rossi e frizzanti, come Bonarda e Lambrusco. Se scegli di accompagnarla alla verdura, un buon abbinamento potrebbe essere un vino bianco, morbido, come lo Chardonnay e il Pinot Bianco. Se vuoi organizzare una degustazione di vini e mozzarella ti lasciamo il link di un articolo per approfondire meglio l’argomento: Vino e mozzarella. Pollo e limone Il pollo ha un sapore buono e delicato, che come la mozzarella ha la dote di abbinarsi facilmente a moltissimi alimenti. Già molto noti i petti di pollo alla pizzaiola. Ma se vuoi dare un tocco in più alla tua ricetta dovresti provare il pollo, mozzarella e limone. Dopo aver disposto il pollo su una teglia coperta di carta forno, componi uno strato di fette di mozzarella e limone. Inforna a 200 gradi per una decina di minuti.  Mozzarella e pesce azzurro Abbinamento ormai sdoganato, la mozzarella sta bene anche con diversi tipi di pesce azzurro. Questa combinata viene utilizzata anche dagli chef grazie al sapore delicato che hanno entrambi i prodotti.Hai deciso con cosa abbinare la tua mozzarella? Allora potrebbe interessarti anche 10 modi per condire la mozzarella

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