I 5 ingredienti più versatili in cucina

Può capitare a tutti di non aver avuto abbastanza tempo di fare la spesa e trovarsi così con un frigo vuoto e poche idee su cosa cucinare. Quali sono allora gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in cucina? Il Caseificio Nobili vi svela la classifica dei 5 ingredienti più versatili in cucina. I 5 ingredienti più versatili in cucina   1.     Uova Le uova in cucina risultano essere l’ingrediente più versatile. Perfette sia da sole, per un pasto veloce, sia con altri ingredienti dolci e salati. Le uova possono assumere gusti e consistenze diverse, anche semplicemente cambiando metodo di cottura. Inoltre, sono molto presenti in antipasti, primi e secondi, in quanto sono un ottimo legante. La loro presenza poi non si ferma solo al salato, le uova sono un ingrediente base anche per moltissimi dolci. 2.     Patate Le patate sono un ingrediente molto versatile per vari motivi. Innanzitutto, se conservate adeguatamente possono durare anche molto tempo, inoltre sono un alimento molto nutriente. Le patate, come le uova, possono assumere gusti e consistenze differenti a seconda del metodo di cottura utilizzato e sono ottime combinate ad altri ingredienti. Sono perfette anche per la realizzazione di gustosi piatti unici e completi. 3.     Burro Il burro è uno degli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in cucina, per cui se ti manca corri a comprare un panetto di burro Nobili. Questo ingrediente infatti è perfetto dal primo pasto della mattina fino alla cena. Il burro può essere utilizzato sia in ricette dolci, che in quelle salate, sia come ingrediente che come condimento per insaporire i propri piatti. Insomma, il burro grazie al suo sapore avvolgente e cremoso riesce a rendere ogni ricetta speciale. 4.     Sugo di pomodoro Il sugo di pomodoro non dovrebbe mai mancare nelle tavole degli italiani. Che sia in scatola o preparato in casa, questo ingrediente riesce sempre a rendere più saporito ogni piatto. Il sugo di pomodoro viene utilizzato come salsa per condire pasta, pizza, bruschette e secondi e contorni, ma soprattutto come ingrediente di alcune salse della tradizione quali: ragù, amatriciana, arrabbiata. Insomma, un ingrediente davvero dai mille utilizzi. 5.     Riso e pasta L’Italia è famosa per il suo amore verso pasta e riso, per cui questi ingredienti non dovrebbero mai mancare nelle cucine italiane. Di diverse forme e tipologie, con diversi condimenti, questi due ingredienti sono i più usati nella preparazione di primi piatti e piatti unici. Quindi, controlla sempre che in casa siano presenti almeno un pacco di pasta e uno di riso, per evitare di non sapere minimamente cosa cucinare. E tu, hai controllato di avere in cucina tutti questi ingredienti, o forse è giunto il momento di fare un po’ di spesa? Se ti è piaciuto questo articolo scopri anche le pizze preferite dagli italiani.

I 5 piatti italiani più conosciuti all’estero

La cucina italiana è considerata tra le più buone al mondo, per questo è molto conosciuta anche all’estero, basti vedere le moltissime imitazioni non sempre riuscite delle ricette più note. Ma quali sono i piatti italiani più conosciuti nel mondo? Il Caseificio Nobili ha stillato una classifica per soddisfare la vostra curiosità. I 5 piatti italiani più conosciuti all’estero   1.     Pizza Ovviamente al primo posto non poteva che esserci la pizza. Infatti, la pizza è uno dei cibi più mangiati e apprezzati non sono in Italia, ma in tutto il mondo. I suoi ingredienti principali: pomodoro e mozzarella, come quella della nostra linea professionale, le conferiscono un gusto pressoché irresistibile.   2.     Lasagne al forno Al secondo posto troviamo le lasagne alla bolognese. Forse il connubio tra pasta fresca e la squisita salsa della tradizione emiliana, il ragù, è riuscita a conquistare i palati, non solo italiani ma anche esteri, portando questo piatto alla fama. Ma qual è il segreto di una lasagna filante? Scopritelo nella nostra ricetta.   3.     Spaghetti alla Carbonara Direttamente dalla capitale italiana, al terzo posto troviamo gli spaghetti alla carbonara. Nonostante la contesa battaglia tra i vari tipi di pasta secca, la carbonara sembra essere quella più famosa all’estero. Le rivisitazioni di questo piatto infatti sono moltissime, alcune delle quali non molto riuscite e fortemente criticate dai tradizionalisti della carbonara. 4.     Pesto Bandiera gastronomica di Genova, il pesto si colloca quarto nella classifica dei piatti italiani più conosciuti all’estero. Questa salsa tradizionale – a base di basilico, pinoli, aglio e parmigiano – vede scontrarsi, ogni anno, concorrenti da tutto il mondo per il Campionato mondiale di pesto, a dimostrazione della sua fama.   5.     Pasta ripiena Che siano tortellini, agnolotti o ravioli, poco importa, al quinto posto della classifica troviamo la pasta ripiena. Questo piatto è presente, in numerose varianti di forma e ripieni, in quasi tutta Italia. Forse per questi motivi e per il suo gusto inconfondibile la pasta ripiena è uno dei piatti italiani più famosi all’estero.   Immaginavate fossero questi i 5 piatti italiani più conosciuti all’estero? Allora potrebbe interessarvi anche la classifica dei 10 piatti più buoni del mondo.

I 10 piatti più buoni del mondo

Siete dei veri golosi e vi piace provare piatti nuovi? Allora questo articolo è perfetto per voi. Infatti, oggi il Caseificio Nobili vi presenta la classifica dei 10 piatti più buoni del mondo secondo la CNN. Due sono Italiani. 10) Chicken muamba, Gabon Il chicken muamba è un piatto tipico del Gabon, un paese dell’Africa equatoriale. È una zuppa a base di pollo, zucca, peperoncino piccante, burro di palme, olio di palma, pepe, aglio e molto pomodoro. Sicuramente un piatto molto gustoso ma anche ricco e nutriente. 9) Gelato, Italia Il gelato, in particolare quello artigianale preparato con ingredienti di prima qualità, è tra i piatti più apprezzati al mondo. Non c’è certo da stupirsi che una specialità italiana come questa rientri nella classifica. Infatti, grazie alla varietà di gusti, tra i più classici ai più innovativi, il gelato è in grado di accontentare qualsiasi palato. 8) Tom yum goong, Thailandia   La tom yum goong è una zuppa thailandese piccante, molto diffusa anche in Cambogia, Vietnam e Laos. Viene realizzato con un brodo di pesce, lemongrass, kaffir, citronella, latte di cocco e peperoncino piccante. In seguito, vengono aggiunti gamberetti, funghi e patate (da cui viene la parola yum). Una specialità di pesce davvero da leccarsi i baffi e da provare almeno una volta. 7) Penang assam laksa, Malesia Al settimo posto un’altra zuppa tipica della Malesia, la penang assam laksa. È una zuppa di noodles piccante a base di pesce e tamarindo (assam laksa in malese). 6) Hamburger, Germania Di certo in classifica non poteva mancare l’hamburger. Un piatto che racchiude, in due fette di pane, un medaglione di carne di manzo e infiniti sapori diversi, a seconda degli ingredienti con cui viene imbottito. Nonostante la sua origine tedesca a renderlo famoso furono gli Stati Uniti, tant’è che oggi l’hamburger è uno dei simboli più legati allo stile di vita americano. 5) Anatra di Pechino, Cina L’anatra alla pechinese è tipico piatto cinese, in cui l’anatra viene cotta lentamente in forno, creando una pelle croccante e glassata. Infatti, l’anatra viene immersa in acqua bollente e ricoperta di sciroppo di miele. Infine, viene cotta al forno e tagliata sottilissima. Si consuma quasi esclusivamente in ristoranti specializzati. 4) Sushi, Giappone Se prima era un piatto conosciuto da pochi, oggi è ormai universale. Il sushi è piatto tipico giapponese a base di riso e pesce crudo. Spesso può essere abbinato ad altri ingredienti come alga nori, avocado, e pesce cotto. In Giappone la parola sushi significa letteralmente “aspro” e si riferisce a una vasta gamma di cibi preparati con riso e non solo al sushi come lo conosciamo. 3) Cioccolato, Messico Al terzo posto nel podio non poteva che esserci il cioccolato. I primi a coltivare il cacao furono i Maya in Messico. La pianta del cacao viene anche chiamata Theobroma cacao, nome che sembra significasse proprio cibo degli dei. Sebbene la coltivazione del cacao sia antica, la nascita del cioccolato, come lo conosciamo oggi, ha origini molto più recenti. 2) Pizza Napoletana, Italia Anche se noi l’avremmo di certo voluta al primo posto, la pizza napoletana si conquista una meritatissima medaglia d’argento. Questo piatto simbolo della città di Napoli è sicuramente il piatto italiano più apprezzato all’estero. Infatti, nel 2017 è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’UNESCO. Per questo il nostro caseificio ha creato per tutte le pizzerie una linea professionale di mozzarella per pizza. 1) Massaman curry, Thailandia Al primo posto Il massaman curry, un piatto thailandese di origine islamica. È composto da pollo al curry con latte di cocco e innumerevoli altri ingredienti e spezie come: tamarindo, patate, cipolla, arachidi, anice stellato, cardamomo, alloro, cumino, zucchero di palma, noce moscata, chiodi di garofano e peperoncino piccante. Un piatto quindi dai molti sapori intensi e decisi, in cui ogni boccone è una sorpresa.Siete d’accordo con questa classifica dei piatti più buoni del mondo? Allora potrebbe anche interessarvi i formaggi più buoni del mondo.

I 5 cibi che creano più dipendenza: classifica

Il cibo è una droga Vi sarà sicuramente capitato di mangiare qualcosa e non riuscire più a farne a meno. Probabilmente avrete anche esclamato:” Questo cibo è una droga!”, ma esistono veramente cibi che creano dipendenza? L’Università del Michigan dice di sì. Infatti, tramite uno studio ha dimostrato che determinate combinazioni di grassi, sale e zuccheri, innesterebbero nel nostro cervello un senso di gratificazione che ci renderebbe dipendenti da alcuni alimenti. Ecco perché il Caseificio Nobili ha stillato, sulla base di questo studio, la classifica dei 5 cibi che creano maggiore dipendenza.   1. PIZZA Grazie alla sua combinazione tra grassi, carboidrati e mozzarella, come quella della nostra linea professionale, si aggiudica il primo posto in questa classifica. 2. CIOCCOLATO Probabilmente anche se non siete degli amanti del dolce, troverete certo difficile resistere a un buon pezzo di cioccolato, infatti questo alimento si aggiudica il secondo posto. 3. PATATINE IN SACCHETTO Nel podio non potevano certo mancare le patatine di produzione industriale. Chi infatti non ha detto ne mangio solo una e poi si è trovato a finire l’intero sacchetto? 4. BISCOTTI Grazie alla loro combinazione di grassi, i biscotti si aggiudicano il quarto posto. Poco sembra essere rilevante il fatto che siano fatti in casa o industriali. 5. GELATO Al quinto posto altra eccellenza italiana, il gelato. Sarà forse che gli italiani di cucina se ne intendono? Voi siete d’accordo con questa classifica o sono altri i cibi che vi creano dipendenza? Se volete saperne di più su questa ricerca allora leggete la pizza è una droga?

I latti più strani per fare il formaggio

I formaggi che normalmente conosciamo e acquistiamo sono per lo più creati a partire dal latte come quello di: Vacca Bufala Capra Pecora Infatti, questi tipi di latte garantiscono un ottimo sapore al prodotto finito, senza necessitare d’innumerevoli quantità di latte, o dover mettere in atto processi di lavorazione eccessivamente complessi e lunghi. Ma si sa, l’uomo ama spingersi oltre i limiti. Infatti, sono stati realizzati formaggi a partire da materie prime impensabili. Per questo il Caseificio Nobili ha stillato per voi la classifica dei 4 latti più strani per la produzione di formaggio. 1.     Latte di Asina Al primo posto troviamo il latte d’asina, perché è quasi impossibile da caseificare, in quanto la sua composizione rende difficile la coagulazione enzimatica. Il primo che è riuscito nell’impresa è stato Slobodan Simic in Serbia. Il formaggio che viene prodotto dal latte d’asina si chiama Pula e per una forma servono 25 litri di latte. Il costo, al kg, è di 1000 euro. 2.     Latte di Alce Il formaggio di latte d’alce è stato prodotto per la prima volta nel nord della Svezia da Christer e Ulla Johannsson, allevatori di alci. Il formaggio di latte di alce è venduto a 750 euro al kg e si dice abbia un sapore simile alla Feta. 3.     Latte di Renna I formaggi di latte di renna vengono prodotti soprattutto in Siberia e Lapponia. La resa della mungitura della renna è molto bassa, infatti occorrono circa due giorni per ottenere la dose di latte necessaria alla produzione del formaggio. 4.    Latte di Cammella I formaggi con latte di cammella vengono prodotti principalmente da pastori nomadi dell’Africa e dell’Asia e ha una resa molto bassa. Il latte di cammella risulta però essere molto saporito e nutriente. 5.     Latte di Yak Al quinto posto troviamo il latte di yak, ossia la femmina del bue tibetano. Il primo paese che iniziò la produzione di formaggio di yak è stato il Nepal. Il latte di yak risulta essere aromatico e corposo, e con esso si possono produrre sia formaggi freschi che stagionati. Latte vaccino Nobili Il latte che utilizziamo per la produzione delle nostre mozzarelle è latte vaccino, 100% italiano. Non sarà nella classifica dei latti più strani del mondo, ma vi assicuriamo che è di ottima qualità. Sapevate dell’esistenza di formaggi prodotti con questi latti? Allora potrebbe interessarvi anche la classifica dei formaggi più buoni del mondo.

Quali sono le città che amano di più la pizza?

Sappiamo tutti che gli italiani sono dei veri amanti della pizza. Ma sapete anche quali sono le città con maggiori pizzerie per abitante? Il Caseificio Nobili ha stillato per voi una classifica, così saprete sempre dove andare, nel caso cercaste una nuova pizzeria.   PIZZERIE IN ITALIA  In Italia ci sono circa 183.000 pizzerie e queste sono in continua crescita. La provincia di Roma, che è anche la più popolosa, conta all’incirca 15.500 pizzerie, seguita da Milano con 9.250 e dalla città patria della pizza, Napoli con 8.200 pizzerie.   PIZZERIE PER NUMERO DI ABITANTI  Ma se vogliamo sapere in proporzione con il numero di abitanti qual è la città con più pizzerie, allora i dati cambiano. Infatti, nella nostra classifica abbiamo:   1. Sassari con una media di 1 pizzeria ogni 147 abitanti. 2. Grosseto con una media di 1 pizzeria ogni 166 abitanti. 3. Savona con una media di 1 pizzeria ogni 171abitanti. 4. Aosta con una media di 1 pizzeria ogni 187 abitanti. 5. Nuoro con una media di 1 pizzeria ogni 188 abitanti. Mentre, Roma è solo ventiduesima con 1 pizzeria ogni 280 abitanti, Milano è sessantesima con 1 ogni 346 e Napoli scivola in basso con solo 1 pizzeria ogni 381 abitanti. NUMERO DI IMPIEGATI NELLE PIZZERIE Un altro dato interessante riguarda il personale impiegato nelle pizzerie che risulta essere superiore ai 564000 addetti. Al Nord la presenza di addetti per pizzeria risulta più alta. Infatti, al primo posto si trova Bolzano, con 4,4 addetti per locale, al secondo posto troviamo Verona, Firenze e Venezia con 4,3 addetti per locale. Inoltre, Venezia risulta essere al primo posto nel rapporto tra popolazione e numero di addetti in pizzeria, con 1 addetto ogni 55,8 abitanti, seguita da Sassari (1/57), Aosta (1/58,1) e Rimini (1/58,4 abitanti). MOZZARELLA PER PIZZA NOBILI Il nostro Caseificio ha progettato una linea professionale di mozzarella per pizza, adatta per pizzerie e ristorazione. Potete trovare il filoncino da 1000 g, oppure le vaschette di mozzarella per pizza con taglio julienne o a cubetti, così potrete risparmiare sul tempo di lavorazione della mozzarella e dedicarvi totalmente alla preparazione della vostra pizza. Vi aspettavate questi risultati? Allora date un’occhiata anche a Pizze da record: 5 primati a base di pizza.

Quali sono i formaggi più buoni del mondo?

Siete degli amanti dei formaggi e volete scoprire quali non dovreste assolutamente perdere? Il Caseificio Nobili vi propone la classifica dei formaggi più buoni del mondo, tre sono italiani.   FORMAGGI PREMIATI   Innanzitutto, dovete sapere che esiste una vera e propria premiazione dei formaggi, chiamata World Cheese Awards. In questa competizione, caseifici di tutto il mondo portano il loro prodotto migliore. Alcuni di essi sono delle vere e proprie rarità che purtroppo non sono trovabili nei supermercati, ma se vi capitasse di fare una vacanza nelle nazioni premiate, potreste trovare il caseificio che li produce.   I FORMAGGI PIÙ BUONI DEL MONDO   La giuria del festival ha premiato 10 caseifici, che con i loro formaggi si sono contraddistinti per gusto, qualità e originalità. Questa la classifica dell’edizione del 2018-2019.   1. Fanaost Aged-Gouda, Ostegården, Norvegia. Viene creato con latte vaccino di 12 mucche selezionate.   2. Agour Pur Brebis AOP Ossau Iraty, QST International, Francia. Viene fatto esclusivamente col latte crudo di pecora.   3. Helfeit, Brun Geitost, Tinntradisjon, Stordalen Gardsbruk, Norvegia. Ha un sapore caramellato delizioso.   4. Almnäs Tegel, Almnäs Bruk, Svezia Ha un sapore dolce ma leggermente piccante.   5. Pecorino Riserva del Fondatore, Caseificio Il Fiorin, Italia. Ha un gusto dolce molto intenso. 6. Baffalo Blu, Caseificio Defendi Luigi Srl, Italia. Creato con latte di bufala, è composto da delle caratteristiche striature blu.   7. Lihmskov, Grand Fromage, Danimarca. Viene creato tramite un mix di latte vaccino e ovino selezionato.   8. Taupinette Jousseaume, Jousseaume Earl, Francia. Viene creato con latte di capre alimentate solo con cibo di alta qualità.   9. Caciocavallo, Azienda Agricola e Zootecnica Posticchia Sabelli, Italia.   Tra i più antichi e rinomati formaggi italiani: è il Caciocavallo Silano D.O.P.   10. Majorero PDO curado con pimentón, Spagna. Proviene dalle isole Canarie, ha un sapore piccante ma con un retrogusto dolce.   Avete trovato interessante questa classifica? Provate i prodotti del nostro Caseificio Nobili per scoprire se anche la nostra mozzarella meriterebbe un premio.

Classifica dei formaggi più light.

È agosto, il caldo e il periodo estivo spingono sempre più persone a fare una bella vacanza al mare o almeno un weekend. Ma siete pronti per la fatidica prova costume? Il caseificio Nobili oggi vi presenta la classifica dei formaggi più light, per rimanere in forma e non perdersi l’inconfondibile gusto del formaggio.   SE SONO A DIETA POSSO MANGIARE FORMAGGIO? In una dieta sana è importante integrare latte e latticini poiché contengono dei nutrienti importanti per la nostra salute, soprattutto per sopperire al fabbisogno giornaliero di calcio. Inoltre, sono un’ottima fonte di proteine, vitamine e minerali. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), consiglia il consumo di latticini, se vuoi saperne di più leggi la nostra intervista alla nutrizionista, Verena Sgarabottolo.   FORMAGGI MAGRI E FORMAGGI GRASSI In genere i formaggi magri sono quelli con meno di 200 calorie l’etto e sono composti prevalentemente da formaggi freschi, mentre i formaggi grassi sono quelli con più di 300 calorie all’etto e sono per lo più i formaggi stagionati. Questo non significa che non si possano integrare alla dieta formaggi stagionati, ma semplicemente che dovranno essere consumati in dose minore. I FORMAGGI PIÙ LIGHT Escludendo la versione light di alcuni formaggi, quelli che risultano essere più light sono: Fiocchi di latte: 4,5 g. di grassi in 100g Ricotta di vacca: 8 g. di grassi in 100g Philadelphia: 11 g. di grassi in 100g Mozzarella:16 g. di grassi in 100g Feta: 20 g. di grassi in 100g Stracchino: 25 g. di grassi in 100g Parmigiano: 26 g. di grassi in 100g Fontina: 27 g. di grassi n 100g Provolone: 29 g. di grassi in 100g Emmental: 31 g. di grassi in 100g Caciocavallo: 31 g. di grassi in 100g Gorgonzola: 31 g. di grassi in 100g   Ora che conoscete i formaggi più light siete pronti per preparare la nostra ricetta estiva degli spaghetti di zucchine, una vera prelibatezza.

I formaggi più costosi al mondo.

A volte i formaggi possono essere dei veri prodotti da nobili, a causa del loro prezzo molto elevato. Il nostro Caseificio Nobili ha sempre mantenuto un prezzo estremamente concorrenziale, senza rinunciare alla qualità delle materie prime… ma se siete curiosi di conoscere i formaggi più elitari del mondo, abbiamo stilato quindi per voi una classifica dei formaggi più costosi: 3 sono italiani!   1. PULE € 1.140 / kg È un formaggio serbo, fatto con latte d’asina della Riserva Naturale di Zasavica. È incredibilmente raro e viene prodotto solo su ordinazione, poiché per produrre un singolo chilogrammo occorrono 25 litri di latte.   2. MOOSE CHEESE € 1.000 / kg Prodotto In Svezia a Bjurholm da latte di tre tipi di alce. Per questo è extra raro e costoso.   3. WHITE STILTON GOLD € 900 / kg È una versione speciale del formaggio Stilton, con una foglia d’oro commestibile e liquore di punta d’oro.   4. WYKE FARMS CHEDDAR € 400 / kg Prodotto in Inghilterra da Wyke Farm fin dal 1860. Il “Cheddar d’oro” deve il suo gusto deciso all’aggiunta di tartufo bianco e scaglie d’oro commestibili.   5. BITTO STORICO € 300 / kg Prodotto in alpeggio sulle Prealpi Orobie tra giugno e settembre, da latte di vacca crudo e latte di capre di razza orobica. Richiede una grande maestria casearia e può essere conservato e stagionato per oltre dieci anni. 6. CACIOCAVALLO PODOLICO € 100 / kg Questo formaggio è prodotto dal latte di vacche d’origine ucraina, allevate tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. Stagiona anche cinque o sei anni.   7. OLD FORD da € 100 / kg È un formaggio inglese prodotto con latte di capra, stagionato e pressato a mano. Si caratterizza per un aroma agrumato e floreale molto particolare.   8. EPOISSES € 95 / kg È un formaggio francese prodotto con latte vaccino crudo, cotto in una scatolina di legno. È a pasta molla e burrosa con un gusto deciso dal profumo alcolico, poiché subisce un lavaggio con acquavite.   9. JERSEY BLUE le venature blu da € 90 / kg Prodotto da vacche di razza Jersey, rigorosamente a mano. è un formaggio a pasta molle con caratteristiche venature blu.   10. CACIO BUFALA € 89 / kg È prodotto dal noto caseificio Casa Madaio con latte di bufala, proveniente dagli allevamenti della Piana del Sele, caglio di vitello e sale. Ha una pasta filata aromatica e una forma lunga e tondeggiante.

Quali sono i formaggi italiani più venduti all’estero?

Secondo la Coldiretti l’export dei formaggi italiani ha superato i 400 milioni di kg nel 2017. Un trend che confermano l’Italia tra i maggiori produttori ed esportatori di formaggi, ma soprattutto ci fanno capire quanto questi siano apprezzati anche all’estero. Vi siete però mai domandati quali sono i formaggi più venduti all’estero? Il Caseificio Nobili ha stillato una classifica per soddisfare la vostra curiosità.   1. GRANA PADANO Il Grana Padano è un formaggio italiano a pasta semi dura, bassa stagionatura, con una denominazione di origine protetta dal 1996, prodotto con latte vaccino della valle del Po. Nel 2017 sono state prodotte circa 5 milioni di forme di Grana Padano. I paesi che ne consumano maggiormente secondo Assolatte sono Svizzera, Germania, Spagna, Stati Uniti, Canada.   2. PARMIGIANO REGGIANO. Il Parmigiano Reggiano è un formaggio a pasta granulosa semi dura, prende il nome dalla zona di produzione, un’area che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Bologna, Modena e Mantova. I Paesi dove più viene esportato sono: Francia (9.800 tonnellate) Germania (9.460 tonnellate), Stati Uniti (9.075 tonnellate), Regno Unito (6.163 tonnellate) e Canada (2.380 tonnellate).   3. MOZZARELLA La mozzarella è un formaggio a pasta filata, il cui nome deriva dal metodo di lavorazione. Sono circa 100.000 le tonnellate di mozzarella esportate solo nel 2017, ovvero il 10% in più rispetto all’anno precedente. Viene venduta soprattutto in: Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Giappone. 4. PECORINO ROMANO. Il Pecorino Romano è un formaggio italiano duro, salato, realizzato con latte di pecora. Il suo nome, rimanda, infatti, proprio a questo animale. Nell’antichità, il pecorino romano era un alimento base per i legionari dell’antica Roma. Le tonnellate esportate nell’anno 2017 sono circa 22.000. I principali mercati esteri in cui viene esportato sono: USA, Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi.   5. GORGONZOLA Il Gorgonzola è un formaggio erborinato, prodotto dal latte intero di vacca. Si tratta di un formaggio DOP originario della provincia di Milano. Oggi è prodotto principalmente nelle regioni del nord Italia, in particolare Piemonte e Lombardia. Sono, circa 20 mila le tonnellate esportate nel 2017. I principali Paesi sono: Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Canada, Stati Uniti.   Hai trovato interessante questa classifica? Se abbiamo soddisfatto la tua curiosità forse ti potrebbe interessare anche Quale paese mangia più formaggio?

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